L’Atlantico partorirà una piccola tempesta
Un minimo barico in approfondimento sul vicino Atlantico si muoverà velocemente verso le nostre regioni. Sabato sarà sul Mar Ligure e porterà una pressione di 980mb! Ci attende, quindi, una breve, ma intensa fase di maltempo caratterizzata soprattutto da venti molto forti.
Sul nostro Continente e sull’Italia continua una fase di iperattività delle correnti occidentali atlantiche. Non c’è più traccia del freddo che paralizzava gran parte d’Europa con i suoi rigori solo 10 giorni fa.
I venti più miti dall’Oceano hanno determinato un notevole rimescolamento delll’aria; al grande freddo non è stato concesso altro che fuggire più ad est, dove queste correnti non riescono ad arrivare.
Il flusso atlantico scorrerà quasi rettilineo nel corso dei prossimi giorni, con gli scambi meridiani che risulteranno praticamente assenti.
All’interno di questo nastro trasportatore nasceranno comunque delle ondulazioni. Una di queste dovrebbe formarsi in pieno Atlantico ed approfondirsi nel suo spostamento verso levante.
L’onda risulterà in fase embrionale sul vicino Atlantico già nella giornata di giovedì. Venerdì mattina la suddetta ondulazione (che resterà per il momento aperta) raggiungerà le Isole Azzorre. A seguire la depressione in questione si approfondirà ed inizierà a dare effetti prima sul Golfo di Biscaglia, poi su tutta la Francia.
All’altezza del Massiccio centrale i valori di pressione al suo interno potrebbero crollare fino a 975mb, un valore barico da tempesta. La deprssione verrà avanti, ma ci sarà il problema dell’arco alpino. Come aggirarlo? Passando a nord o a sud?
Fino a ieri i modelli vedevano uno slittamento della depressione verso la Svizzera, con effetti relativi sul nostro Paese. Oggi invece la suddetta depressione sembra entrare con decisione sul Mar Ligure, aggirando l’arco alpino da sud.
Sabato mattina piazzerà una 980mb all’altezza del Ponente Ligure. Sabato pomeriggio la medesima depressione sarà già sull’alta Toscana.
Effetti soprattutto nel campo del vento, che raggiungerà valori notevoli sui nostri bacini di ponente.
I fenomeni saranno anche intensi, ma non avranno carattere di persistenza. Interessato in modo particolare il nord ed il centro, molto meno il sud.
A seguire vi sarà un breve intervallo, prima di una nuova perturbazione che inizierà a dare effetti al nord lunedì.
Insomma, fin tanto che il getto non rallenterà si andrà avanti così.
Ecco le previsioni per i prossimi sette giorni in Italia.
Giovedì 22 gennaio: bello, ma freddo al mattino, al nord. Nubi al centro, in attenuazione. Brutto al sud con piogge, in attenuazione tra pomeriggio e sera. Ventoso.
Venerdì 23 gennaio: molte nubi al nord e sulla Toscana con qualche pioggia possibile e ritorno di venti di Libeccio. Neve sulle Alpi.
Situazione in miglioramento al sud con maggiori schiarite e cessazione delle piogge.
Sabato 24 gennaio: perturbato al nord e al centro. Venti forti, piogge intense e locali grandinate specie su Liguria e Toscana. Attenuazione dei fenomeni tra pomeriggio e sera ad iniziare da ovest. Altrove nubi in aumento con possibili rovesci ad iniziare dal Tirreno. Mite e ventoso.
Domenica 25 gennaio: migliora al nord-ovest. Ancora piogge intense e vento sul resto d’Italia, ma in attenuazione ad iniziare dal Tirreno. Abbastanza freddo e ventoso ovunque.
Lunedì 26 gennaio: nuovo peggioramento al nord e sulla Toscana con precipitazioni nevose a quote collinari, se non in pianura al nord. Piogge anche lungo il Tirreno nel corso della giornata. Asciutto altrove. Sempre ventoso.
Martedì 27 gennaio: piogge su Sardegna, Sicilia e Tirreno. Per il resto tempo asciutto. Ventoso ovunque.
Mercoledì 28 gennaio: nuove piogge e nevicate in arrivo al nord. Bel tempo al centro, ultime piogge al sud in attenuazione. Fresco e ventoso.
Autore : Paolo Bonino