Le perturbazioni atlantiche torneranno a farci visita?
Probabilmente dalla metà del mese, la porta atlantica si potrebbe riaprire, ma non si tratterà di Atlantico caldo.

Prima le correnti da nord, poi da est che hanno portato il freddo. A seguire depressioni mediterranee che hanno dato tanta neve al nord e piogge copiose al centro e al sud.
Ci manca solo l’Atlantico e potremmo dire che in questo inverno ne abbiamo viste di tutti i colori!
Gli unici colori che mancano, ma così deve essere, sono il “rosso fuoco” delle alte pressioni a matrice estiva. Non dimentichiamoci che l’anno scorso l’inverno effettivo durò 15-20 giorni; il resto fu divorato da “mostri anticiclonici” di notevole potenza.
Per non parlare dell’anno precedente, che ci propose un inverno pressochè inesistente non solo in Italia, ma anche sul resto d’Europa.
Ora siamo in attesa di un’alta pressione. Si tratta di un anticiclone freddo, con geopotenziali modesti, molto comune nella stagione invernale in Europa.
Se volgiamo lo sguardo al ovest, tuttavia, si scorgono alcuni segnali che ci inducono a pensare che il flusso atlantico possa riprendere, magari dopo la metà del mese in corso.
Le ultime analisi disponibili mettono in luce un Atlantico freddo, con le correnti che arriveranno direttamente dal Canada.
Inutile dire che gli effetti di questa nuova situazione in area mediterranea sono ancora tutti da valutare. Probabilmente avremo altre nevicate soprattutto al nord, ma come già detto si tratta solo di ipotesi.
Sta di fatto che l’alta pressione sub tropicale non si veda e quella delle Azzorre risulti molto defilata in pieno Atlantico. Senza questi due “poli caldi”, l’inverno potrebbe proseguire alla grande, proponendo scenari che negli ultimi anni parevano dimenticati.
Autore : Paolo Bonino
