E ora l’attenzione si sposta al sud: una depressione potrebbe portare PIOGGE ABBONDANTISSIME su Sicilia e Calabria martedì
Il vortice freddo che ha portato la neve al nord non scomparirà dalla scena mediterranea. Dopo aver interessato l'Iberia e persino il nord Africa punterà verso le nostre regioni meridionali scavando anche una intensa depressione al suolo.
Al nord l’emergenza è finita. Gli ultimi fiocchi di neve di queste ore e le gelate attese nelle prossime notte sono tutto quello che di “piccante” l’inverno potrà ancora offrire al settentrione. Per il resto le colate d’aria gelida per il momento non punteranno più verso sud, la corrente a getto riprenderà a trottare riproponendo un gennaio più vicino a quello delle ultime annata.
L’alta pressione si distenderà un po’ sull’Italia “stiracchiata” dal getto, assicurando al nord qualche giorno di tempo più tranquillo, mentre il vortice freddo responsabile di tutta la neve caduta sia da noi che in Spagna e Francia, muoverà ora verso sud, arrivando ad interessare a più riprese il meridione, dove in particolare martedì potrà scavarsi una profonda depressione foriera di SEVERO MALTEMPO su Calabria, Sicilia, Sardegna meridionale ed orientale e in generale sul Golfo di Taranto.
La depressione tenterà di risalire verso nord ma senza arrivare ad abbracciare tutta la Penisola. Nel frattempo, ma stiamo parlando sempre delle prossima settimana, dall’Atlantico proverà a muoversi verso di noi un sistema frontale che però dificilmente riuscirà a produrre fenomeni di tilievo.
Non aspettiamoci per ora altre ondate di gelo comunque, almeno sino all’ultima decade di gennaio. Sarà lì che probabilmente il vortice polare ci dirà se vorrà inviare verso sud quegli affondi in grado di far battere i denti l’Europa centrale e l’Italia.
Tutto dipende non solo dall’indice AO ma anche e soprattutto dal NAM, cioè il “North Anular Mode”, l’inquilino del piano di sopra
del vortice polare troposferico. Riscaldamenti intensi o raffreddamenti intensi del vortice polare stratosferico possono produrre conseguenze perturbate e per alcuni fredde (dipende dove si infila ls saccatura) entro un mese, massimo 45-60 giorni, anche alle latitudini più basse.
A controllare i “respiri” della stratosfera polare c’è la teoria di Mark Baldwin e Timothy Dunkerton che proprio atrraverso l’oscillazione dell’indice NAM vuole farci capire in che direzione andrà l’inverno. Ovviamente la NAM non basta. Bisogna tener d’occhio il sole, la NINA, la QBO ed altre 3-4 sigle che è meglio non citare.
Per il momento non ci aspettiamo grossi terremoti ma anche senza NAM favorevole il vortice polare troposferico, cioè delle basse quote, qualche botta invernale ce la saprà ancora offrire, statene certi.
SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 15 GENNAIO 2008:
venerdì 9 gennaio: nuvolosità residua sul Piemonte in attenuazione e passaggio a tempo abbastanza soleggiato, sereno sul resto del nord, parzialmente nuvoloso su centrali adriatiche con ancora qualche rovescio nevoso in Appennino oltre i 600m su Marche ed Abruzzo, migliora su Sardegna e versante tirrenico, tempo instabile al sud con piogge e rovesci, anche qualche temporale e neve in Appennino oltre gli 800-1000m. Temperature in moderato calo al nord, specie le minime, più lieve altrove.
Sabato 10 gennaio: velato con forti gelate mattutine al nord, incerto al centro con qualche fenomeno possibile sull’Abruzzo e più sole sul Tirreno e la Sardegna, ancora inaffidabile al sud con piogge soprattutto su Puglia, Basilicata e Calabria. Valori termici in lieve aumento al centro-sud, stazionari al nord, dove farà sempre freddo.
Domenica 11 gennaio: bel tempo al nord con possibili nebbie fredde, incerto sul resto del Paese ma con schiarite a tratti al centro e qualche pioggia al sud. In serata parziali velature anche al nord. Temperature sempre basse al settentrione, più miti altrove.
Lunedì 12 gennaio: al sud tempo in peggioramento con piogge sempre più importanti, specie su Sicilia e Calabria jonica e ulteriore peggioramento in serata, nuvoloso al centro con piogge sui versanti orientali, irregolatmente nuvoloso al nord, temperature in aumento, più lieve al nord. Venti in rinforzo al sud con rotazione ciclonica intorno ad un minimo al largo della Sicilia.
Martedì 13 gennaio: perturbato al sud con piogge soprattutto su Sicilia, Calabria jonica, Golfo di Taranto. Instabile anche al centro con piogge in Adriatico e sul basso Lazio, al nord nuvolaglia ma probabilmente asciutto. Rialzo delle temperature per il forte scirocco. Piogge potenzialmente alluvionali sulla Sicilia.
Mercoledì 14 gennaio e giovedì 15 gennaio: evoluzione molto incerta ma con probabile lento miglioramento sia pure in un contesto molto variabile con residue piogge al sud, in particolare mercoledì.
Autore : Alessio Grosso