Minimo solare, indici, e inverni ritrovati: cosa sta cambiando nel nostro clima?
Il Sole prosegue il suo minimo oltre il dovuto, gli indici teleconnettivi si stanno modificando, la circolazione generale dell'atmosfera ha inequivocabilmente cambiato impostazione e anche su molte regioni italiane l'inverno è tornato a fare l'inverno.

Che la circolazione a livello generale quest’anno sia radicalmente diversa dalla linea guida degli anni passati, con le dovute eccezioni che comunque rimangono tali, ce ne stiamo accorgendo un po’ tutti. E se la maggior parte dei Paesi europei (ma anche la maggior parte degli Stati nord americani e la Cina) batte i denti, anche sull’Italia nel suo piccolo, pur con le sue multiformi varianti dovute alla conformazione geografica del nostro Stivale, l’inverno è tornato a fare l’inverno.
Chi segue assiduamente le vicende meteorologiche si ricorderà bene i le analisi e i quesiti che anche in questa sede ci ponevamo riguardo alle svolte imposteci dal nostro clima. Parlavamo di celle di Hadley in risalita, di alte pressioni subtropicali, di non inverni, di estati folli.
Ebbene, l’ipotesi che già avevamo avanzato dai primi dell’estate dello scorso anno, riguardante una possibile svolta che ci avrebbe potuto far uscire da quella situazione di anomalia climatica, pare trovare conferma non solo nei piccoli, e se vogliamo poco significativi particolari locali, ma anche e soprattutto a livello globale.
Le temperature di un Polo Nord che ormai alcuni davano per moribondo si sono riprese la loro reputazione, sciorinando record del freddo come non li si vedeva da tempo. Merito del Vortice polare a mille? Non sembrerebbe, visto che, sia negli USA che in Europa l’inverno delle medie latitudini sta trascorrendo con irruzioni fredde degne delle migliori stagioni anni ’70.
Ma allarghiamo lo sguardo ad orizzonti più vasti. Temperature degli oceani in discesa. Lo dice l’indice delle acque pacifiche PDO, sceso nel pieno della sua fase negativa. Lo dice anche il super blasonato indice ENSO che, dopo una previsione (rispettata) di neutralità, vede ora la Nina prevalere nuovamente con scenari più freddi anche a livello equatoriale.
Insomma l’inverno boreale ruggisce e quest’anno, a differenza dell’illusoria stagione 2007-08 conclusasi sull’Europa (solo sull’Europa) con una prestazione piuttosto scialba e incolore, pare possa essere la conseguenza di un disegno climatico di più ampio respiro. Che ci sia lo zampino del prolungato minimo solare?
Autore : Luca Angelini
