21:38 14 Marzo 2024

Meteo: il punto di Alessio Grosso: “modelli nel caos, all’improvviso sembra più difficile che succeda qualcosa ma…”

Sconfortanti le emissioni del modello europeo, ma anche il canadese ha ritrattato le sue posizioni perturbate, resiste solo quello americano. Cosa accadrà?

Come sempre a questo punto della stagione è difficilissimo fare una previsione a lungo termine, perché i modelli “sbandano”. La fine dell’inverno vede sempre una difficoltà di lettura della configurazione barica che si andrà delineando, perché il vortice polare non guida più le operazioni con la baldanza che caratterizza gran parte dei mesi freddi e le situazioni primaverili non riescono ancora ad emergere pienamente. Così tutto si complica.

Ne deriva un tempo insipido, un po’ come quello di ottobre, in cui ti aspetti da un momento all’altro che succeda qualcosa e invece spesso resti deluso perché non accade proprio un bel niente e devi aspettare novembre.

Qui è come se dovessimo aspettare aprile per vedere la situazione sbloccarsi nuovamente. Le motivazioni sono sul tavolo:
1 le saccature in arrivo da ovest cominciano nuovamente ad accusare il male antico della scarsa penetrazione sul Mediterraneo centrale
2 i freddi da est si perdono appena tentano di mettere il naso oltre i Balcani
3 le interazioni MANCATE tra il freddo da est che ha perso la sua identità e le depressioni ad ovest che si inceppano prima ancora di arrivarci addosso manda i modelli in panne.

Si apre così la crisi previsionale, ma qui non servono chissà quali procedure istituzionali o mandati esplorativi, né tantomeno rimpasti di governo per uscire dall’impasse, è sufficiente attendere che i tre modelli più importanti (l’europeo, l’americano e il canadese) ritrovino quella convergenza che servirà a delineare meglio il tempo della terza decade del mese che per ora vede ben poche certezze.

Cerchiamo comunque di trovare una linea di tendenza credibile:
Arriverà la saccatura del 21-22 marzo portando un po’ di pioggia?
Le possibilità non superano il 45%.


Interagirà con aria fredda in rientro dall’est europeo?
Le possibilità non superano il 25%

Sul finire del mese le saccature in un modo o nell’altro sfonderanno sull’Italia?
Le possibilità sono più che discrete e si attestano sorprendentemente attorno al 55%.

Da più giorni infatti viene vista questa flessione degli anticicloni proprio per gli ultimi giorni del mese ma è meglio non fidarsi troppo. Aspettate dunque i prossimi aggiornamenti.