Meteo 15 giorni: ecco come CAMBIERA’ il TEMPO nella terza decade di febbraio
Si conferma un cambiamento del tempo nella terza decade di febbraio orchestrato dalle correnti atlantiche che a seguire potrebbero assumere un taglio più settentrionale anche se il freddo in arrivo sarà davvero poco. Facciamo il punto con le ultime elaborazioni a medio e lungo termine.
Mareggiata ad Ancona, dopo il passaggio di una depressione intensa
L’egemonia dell’alta pressione continuerà, salvo locali e temporanei disturbi, fino a metà della prossima settimana. A seguire è atteso un cambiamento che sembra orchestrato da una perturbazione atlantica che dovrebbe attenuare la pressione tra l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Si tratterà di un cambiamento del tempo che porterà alcune precipitazioni, ma in un contesto complessivamente mite; in altre parole, la neve cadrà ancora a quote abbastanza elevate in montagna lasciando al clima un aspetto tutt’altro che invernale.
Andiamo a vedere quindi questa perturbazione attraverso la media degli scenari americana valida per venerdi 23 febbraio:
Il fronte perturbato riuscirà ad erodere l’alta pressione consentendo in Italia il ritorno di piogge sparse e locali rovesci. Si farà sentire anche il vento con un miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città. Come anticipato, la neve cadrà solo a quote medio-alte sulle Alpi, mentre a bassa quota prevarranno precipitazioni piovose.
Ecco comunque la mappa della probabilità di pioggia a scala italica valida per la medesima giornata, ovvero venerdi 23 febbraio. Vi ricordiamo che: in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).
La probabilità di pioggia maggiore sarà ubicata al nord e lungo le regioni tirreniche, zone che resteranno sopravvento al flusso portante mediamente da sud-ovest. La medesima probabilità si manterrà invece bassa sul basso Adriatico, al sud e sulla Sardegna meridionale.
Successivamente cosa potrebbe succedere? Anche oggi le mappe a nostra disposizione confermano la probabilità di avere un taglio maggiormente settentrionale delle correnti attorno alla fine del mese. Tutto ciò determinerà un tempo instabile specie al centro e al sud, con la quota neve che tenderà un po’ a calare, anche se il freddo che riuscirà a farsi strada sull’Italia sarà davvero poco.
La terza mappa è la media degli scenari del modello americano valida per lunedi 26 febbraio:
Correnti provenienti dal nord Atlantico (frecce blu) con un po’ di freddo ed un tempo instabile in Italia con rovesci specie al centro e al meridione. Quota neve leggermente più bassa sulle Alpi e sull’Appennino centro-settentrionale, qualora vi fossero precipitazioni, invariata altrove.