Meteo: finale di febbraio tutto da scrivere, arriva il freddo polare marittimo?
Modelli matematici sempre più concordi su una netta svolta nella terza e ultima decade di febbraio. Torna il freddo?
Sembra che la tendenza per l’ultima decade di febbraio, l’ultimo scorcio dell’inverno meteorologico, si stia sempre più delineando a favore di condizioni nettamente più invernali su diverse nostre regioni.
Le più recenti simulazioni modellistiche promuovono il ritorno del maltempo e soprattutto del freddo, seppur di “pessima fattura”, considerando che si tratterebbe, in questo caso, di masse d’aria polari-marittime.
Tra tutte le varie estrazioni d’aria fredda, questa polare-marittima è senza dubbio quella che più risente della mitezza dell’oceano, ragion per cui nei bassi strati si rivela inevitabilmente poco fredda. Discorso diverso per le alte quote, dove il freddo è davvero notevole ed è grazie a questo elemento che solitamente assistiamo a forti rovesci, fenomeni di neve tonda in pianura e improvvisi cali della quota neve.
Il modello americano GFS, come potete osservare nell’immagine di copertina in alto, propone la discesa di un vero e proprio fiume d’aria fredda dalla Groenlandia verso l’Europa, capace di allungarsi sin verso l’Italia nel corso della terza decade del mese. Con questa dinamica tornerebbe finalmente l’inverno, con immenso ritardo, sulle regioni del nord e con potenziali nevicate a quote interessanti.
Anche la media degli scenari di GFS è favorevole con questo nuovo schema barico, che vede l’anticiclone finalmente lontano dall’Italia ed il Mediterraneo bersagliato dalle correnti nord-atlantiche. Quando tutto questo? Precisamente nella terza decade del mese, indicativamente tra il 21 e il 25 febbraio.

Anche il modello canadese GEM, con le dovute e fisiologiche differenze, propone una vasta saccatura fredda in discesa sull’Europa occidentale e nord Italia. Una configurazione di questo tipo sarebbe assolutamente vitale per la natura della nostra penisola e per le montagne, davvero bisognose di neve dopo questi prolungati periodi di stabilità.

La linea di tendenza sembra ormai chiara, ma sarà necessario attendere qualche altro giorno per avere conferme definitive sul ritorno del maltempo e soprattutto di condizioni più invernali, quantomeno al nord Italia. Il freddo da est, al momento, sembra davvero difficile da raggiungere.