21:31 7 Febbraio 2024

L’inverno potrebbe finire con NEVE a quote basse e freddo dalla Russia

La stagione potrebbe scrivere un finale degno dell'inverno, riscattando almeno in parte un'altra stagione scialba, ma la strada per riportare il freddo in Italia sarà lunga.

L’inverno potrebbe finire con NEVE a quote basse e freddo dalla Russia

L’inverno potrebbe finire con la neve? Non è affatto escluso. Negli ultimi anni il trimestre freddo ha in gran parte deluso le aspettative, ma almeno nel finale ha spesso riservato qualche sorpresa che, stante gli indici che stiamo osservando, e le configurazioni che stanno evidenziando le mappe per metà mese, potrebbe ripetersi anche in questo 2024.

Ecco allora la prima carta prevista per giovedì 15 febbraio, dove si nota davvero la configurazione classica che per noi significa inverno con freddo da est:

Quel ponte anticiclonico tra Azzorre e Scandinavia e addirittura Russia, potrebbe essere solo un assaggio di un’evoluzione invernale ancora più netta, ma tutta da scrivere. Ad esempio potrebbero arrivare blocchi gelidi come quello che vi mostriamo qui di seguito:

Il problema principale è che, anche se queste configurazioni appaiono palesemente invernali per il nostro Paese, sull’est europeo di freddo rilevante al momento non ce n’è, può darsi che ne arrivi, ma i modelli faticano a trovare quelle masse gelide che solitamente, proprio in questa fase della stagione, esibivano i valori più bassi della stagione.
Comunque qualche mappa che evidenzia qualche massa veramente gelida c’è, ve ne mostriamo una, con picchi sino a -16°C a 1500m:

Il ponte per quanto terrà? Ci saranno interazioni con l’aria mite e umida mediterranea? Nevicate? Possibile, ma intanto cominciamo ad inquadrare questa configurazione e ad attribuirle una percentuale di realizzazione credibile. Al momento questa percentuale c’è.
A supportarla infatti c’è l’indice NAO che ci dice che, dopo metà mese, andrà leggermente in negativo, quanto basta per rendere possibile qualche passaggio perturbato alle nostre latitudini, magari proprio da est.

Ma soprattutto c’è l’indice AO, che monitora lo stato di forma del vortice polare troposferico, che è previsto in clamoroso calo già dai prossimi giorni e con conseguenze che avranno certamente dei risvolti nel cuore dell’Europa, ad esempio con quei blocchi anticiclonici che abbiamo visto e con conseguenti azioni fredde in movimento verso sud o a ritroso verso ovest.

Dunque NON perdetevi nemmeno un aggiornamento perché la situazione si fa davvero interessante.