10:02 31 Gennaio 2024

I movimenti dell’anticiclone: prima un po’ di FREDDO, poi nuovamente CALDO ANOMALO

L'alta pressione diventerà nuovamente un mostro nel fine settimana con temperature fuori da ogni senso e logica specie sulla verticale del nord Italia. Venerdi un po' di freddo si farà comunque sentire, ma non su tutta l'Italia.

Fino a metà della settimana prossima la nostra Penisola e buona parte dell’Europa meridionale dovrà ancora convivere con l’ingombrante presenza di un anticiclone che presenterà al suo interno temperature molto elevate. Tuttavia, nella giornata di venerdi 2 febbraio, il transito di una perturbazione sull’Europa orientale potrebbe determinare un calo delle temperature limitato al versante adriatico, alle aree interne e al meridione, dove si attiveranno anche venti settentrionali.

La prima mappa mostra le temperature a 1500 metri attese sulla verticale italica nelle ore centrali di venerdi 2 febbraio:

Un po’ di freddo, associato ad un aumento della ventilazione da settentrione si farà sentire sui settori orientali italiani e al meridione con isoterme alla medesima quota comprese tra 0 e -2°. Molto scarsi gli effetti fenomenologici a parte un aumento temporaneo della nuvolosità sui versanti sopravvento alle correnti settentrionali, ma senza precipitazioni. Sul resto d’Italia non cambierà nulla a parte forse un po’ di vento ed una parziale attenuazione della nebbia sulle pianure del nord.

Nel fine settimana la situazione tenderà nuovamente a peggiorare sul fronte della staticità atmosferica, dato che l’anticiclone emetterà un nuovo e potente ruggito che ci terrà compagnia almeno fino a metà della settimana prossima. La seconda mappa mostra le temperature a 1500 metri attese in Italia nelle ore centrali di domenica 4 febbraio:

Sulla verticale del nord-ovest si prevedono temperature paragonabili al mese di giugno con isoterme comprese tra 12 e 14°. In quota la poca neve presente subirà probabilmente il colpo di grazia sotto temperature tardo primaverili, mentre le pianure soffocheranno tra nebbie, smog e freddo umido. Una bruttissima situazione che dovrebbe rientrare lentamente a metà della settimana prossima, ma abbiamo ovviamente bisogno di conferme.

Sul resto d’Italia avremo isoterme decrescenti da nord a sud fino ad arrivare a 3-4° a 1500 metri sulle regioni estreme, dove avremo una leggera ventilazione settentrionale.