09:52 18 Dicembre 2023

FREDDO e NEVE: carte PAZZESCHE dall’Epifania! “First reaction SHOCK!”

Clamorosa l'evoluzione tracciata nelle ultime ore dal modello CFSv2: rivoluzione barica dall'Epifania! Vediamo cosa potrebbe succedere e quanto sono attendibili.

FREDDO e NEVE: carte PAZZESCHE dall’Epifania! “First reaction SHOCK!”

Come avrebbe detto Matteo Renzi: "first reaction: shock!". Colpisce davvero l’ultima emissione del modello CFSv2 che, come sapete, in maniera del tutto sperimentale, fornisce previsioni giornaliere sino a 9 mesi.

Noi ci fermeremo a metà gennaio perchè abbiamo cercato di scovare un cambiamento importante da qui a quel periodo e l’abbiamo clamorosamente trovato. Le mappe della svolta partono dall’Epifania, con l’anticiclone in ritirata e con i vortici atlantici a sfondare in maniera sempre più netta in direzione del Mediterraneo:

Questo vortice introdurrebbe aria progressivamente più fredda tra nord e centro e, con l’arrivo della successiva figura depressionaria intorno all’8-9 gennaio, ecco la prima vera nevicata in pianura pronta a raggiungere gran parte del nord e persino le zone interne della Toscana, guardate:

Questo secondo vortice oltretutto avrebbe anche il merito di risucchiare e veicolare verso di noi aria molto più fredda di estrazione artica continentale dal 10 gennaio in poi, come si vede qui nella mappa delle temperature previste a 1500m:

La mappa barica della pressione al suolo e dei geopotenziali a 5500m mette in evidenza oltretutto la formazione (temporanea) di un anticiclone sulla Scandinavia, in questo modo poi le depressione in arrivo dall’Atlantico sprofonderebbero nel Mediterraneo venendo a creare le condizioni per nevicate a quote basse anche al centro tra il 12 e il 14 gennaio:

Può davvero realizzarsi una configurazione del genere, così estrema e d’altri tempi? Difficile, ma non impossibile ovviamente.
Tenendo conto che si tratta di una proiezione e oltretutto queste mappe cambiano 4 volte nell’arco di una giornata, è quasi un esercizio didattico, tuttavia l’attenta osservazione di tutte le ultime emissione, suggerisce che un rallentamento dell’attività del vortice polare sembra davvero possibile nel corso della prima decade di gennaio e questa idea del freddo che rientra da est è stata riproposta almeno 5 volte nelle ultime 12 emissioni, quindi non è affatto trascurabile. Non fateci però eccessivo affidamento, anche se lo SHOCK rimane.

 

Autore : Alessio Grosso