Il TEMPO sino a gennaio? Lo schema è già scritto ma le VARIANTI…
L'andamento del tempo del mese appare scritto (forse anche quello di parte del gennaio), ma vediamo se potranno inserirsi delle varianti interessanti.

Lo schema è quello che vedete qui sopra ed ormai caratterizza la fase iniziale dell’inverno da diversi anni, pur tra qualche eccezione: un anticiclone grasso che tiene lontane le perturbazioni con qualche concessione per un paio di scorribande artiche in arrivo sul suo bordo orientale o per un temporaneo abbassamento del flusso zonale atlantico, con qualche debole perturbazione in transito da ovest verso est.
La sintesi è questa ma è bene ricostruire tutto con ordine:
FASE 1: 13-16 dicembre: un vortice ciclonico attraverserà tutto il Paese e andrà a collocarsi sul meridione tra venerdì 15 e sabato 16. Ci sarà un po’ di maltempo in viaggio verso sud e in localizzazione proprio sul meridione, un rinforzo dei venti, un po’ di freddo e qualche nevicata sul versante adriatico dell’Appennino, al nord e sull’alto Tirreno tanto sole.

FASE 2: 17-20 dicembre: sarà il momento dell’anticiclone. Prevalenza di sole e mitezza generalizzata, specie in quota, l’inversione termica favorirà la concentrazione delle nebbie sul catino padano con freddo umido.
FASE 3: 21-23 dicembre: possibile affondo freddo da nord con calo termico e neve sui settori alpini di confine e versante adriatico sino a quote basse, ventoso ovunque e clima invernale. Molto probabile la persistenza del sereno al nord e sul Tirreno.

VARIANTE: il modello americano crede in un vero affondo invernale nevoso anche in pianura al nord per il 21 dicembre con depressione sull’alto Tirreno, ma al momento è l’unico modello a credere in un evento così estremo, sia pur temporaneo e seguito sempre dal ripristino del vecchio schema anticiclonico.

FASE 4: 24-27 dicembre: ripristino di condizioni anticicloniche con flusso perturbato troppo alto di latitudine (come da immagine di copertina).
IN SINTESI: una volta insediato è difficile sbarazzarsi dell’anticiclone, ma sperare in qualche variante sul tema è lecito, sostenuti anche dalla statistica che pone come due varianti proprio un affondo artico più o meno marcato e come alternativa l’abbassamento del flusso zonale atlantico e qualche potenziale passaggio di fronti da ovest possibile, pur in un contesto MOLTO MITE:

E gennaio? Potrebbe presentare ancora lo stesso schema barico per almeno la metà del mese.
Autore : Alessio Grosso