15:13 21 Novembre 2023

Primi giorni di dicembre tra FREDDO e NEVICATE? Si può fare, tuttavia…

Sembra ormai assodato il calo termico sull'Italia che dovrebbe prendere piede a partire dal prossimo fine settimana. Si tratterà di una cosa duratura o solo di una meteora? Proviamo a fare il punto con gli ultimi aggiornamenti dei modelli a medio e lungo termine.

 

Il primo dicembre l’autunno meteorologico consegnerà il testimone all’inverno (meteorologico), una ventina di giorni prima rispetto alla più nota scadenza astronomica. 

L’ultima fase mite dovrebbe intervenire sull’Italia tra giovedi e venerdi di questa settimana. A seguire dovrebbe aprirsi un periodo nettamente più freddo che oltre a determinare un inevitabile calo delle temperature, garantirà nevicate su alcuni dei nostri rilievi anche a bassa quota. 

La domanda che sorge spontanea riguarda soprattutto la durata di questa fase fredda: si tratterà della solita toccata e fuga di qualche giorno seguita dall’alta pressione o potremo sperare di assaporare l’inverno per alcuni giorni? E’ una domanda dalla non facile risposta, in virtù del comportamento che potrebbero assumere le masse d’aria all’inizio di dicembre. 

L’incognita principale, come abbiamo già accennato in altre sedi, riguarda l’irruenza del getto atlantico. Se la natura riuscisse a rallentare questo fiume di aria mite, le soprese fredde e nevose prima o poi potrebbero arrivare per tutti. 

Alcuni scenari del modello americano questo pomeriggio strizzano l’occhio a questa opzione e mostrano situazioni perturbate e nevose anche per il nord, come ad esempio questa: 

Qualora l’alta pressione si mantenesse sufficientemente distante in Atlantico e puntasse a nord, situazioni come queste non sarebbero impossibili da realizzare nei primi giorni di dicembre. 

Ci sono poi diverse situazioni intermedie che mostramo il reiterarsi di condizioni fredde sull’Italia, ma con fenomeni più probabili al centro e al sud in termini di nevicate in Appennino anche a bassa quota; eccone una

Ciò che non deve succedere, in chiave invernale e soprattutto per gli amanti di questa stagione, è un repentino rinforzo del getto con lo spanciamento dell’alta pressione atlantica verso levante, come in questo caso: 

Sarebbe la fine più ingloriosa di tutto il freddo giunto sull’Italia. Al momento la bilancia pende leggermente verso l’ipotesi altopressoria post-irruzione fredda piuttosto che perturbata; siamo difatti sul 60% contro un 40% che mostrerebbe il permanere di condizioni fredde e perturbate sul nostro Paese. 

La situazione andrà seguita nei prossimi giorni in quanto i modelli interpretano la forzante del getto in maniera differente di giorno in giorno. Continuate quindi a seguire tutti i nostri aggiornamenti e restate sempre sintonizzati su MeteoLive

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Autore : Paolo Bonino