09:39 27 Novembre 2023

Dove si vede la NEVE in pianura entro il 6 dicembre? Le mappe!

Una possibilità di neve in pianura c'è e i modelli la collocano intorno a...

 

Tanti episodi perturbati, tra cui alcuni votati all’inverno vero. Per il resto avranno caratteristiche autunnali o tardo autunnali, ma in ogni caso dispenseranno precipitazioni, che non fa mai male, e anche nevicate su Alpi ed Appennini.

E la neve in pianura? Ci arriviamo…

Partiamo dal primo episodio, quello delle prossime 24 ore
-la perturbazione praticamente salterà il nord portando fenomeni essenzialmente al centro e al sud, nevosi in Appennino mediamente oltre gli 800-1000m, qualche sporadico fenomeno a quote più basse stanotte sull’Appennino emiliano e su est Alpi.

Martedì 28 tornerà il vento a riportare aria piuttosto fredda, ma segnatamente al nord, tanto che l’alba di mercoledì 29 rivedrà le gelate sparse su molte regioni del nord e sulle zone interne del centro, come si vede in questa mappa:

 

Tra giovedì 30 e venerdì 1° dicembre ecco il passaggio di una nuova figura depressionaria, questa volta più organizzata e volta ad interessare anche il settentrione con piogge e nevicate sul settore alpino sin dalle quote collinari, nelle prime ore e nella notte su venerdì anche nei fondovalle alpini, dove poi però prevarrà la pioggia con limite in rialzo a 700m.

Nel pomeriggio-sera di giovedì 30 qualche effimero momento di neve viene visto dal modello europeo coinvolgere sottoforma più che altro di pioggia mista a neve le zone pianeggianti della Valpadana centrale, come si vede in questa mappa (in verde):

Il fronte del primo dicembre porterà inoltre piogge e temporali a spasso per la Penisola ma con la neve relegata oltre i 1500m sull’Appennino. Netta però risulterà la flessione delle temperature tra sabato 2 e lunedì 4 dicembre, quando le correnti si disporranno nuovamente da nord, guardate la mappa delle temperature minime di domenica 3 dicembre, stavolta saranno coinvolte anche tutte le zone interne del centro:

La configurazione barica prevista per martedì 5 e mercoledì 6 dicembre prevede l’arrivo di una nuova depressione che farebbe sentire il suo influsso dapprima sul nord-ovest con qualche fugace nevicata in pianura tra Piemonte ed ovest Lombardia, poi con l’arrivo di aria fredda dalla Valle del Rodano, la nevicata sul settore padano risulterebbe piuttosto importante, come si vede dalla mappa qui sotto, così come sulle Alpi e sul settore appenninico tosco-emiliano:

Ecco il quadro barico previsto da cui scaturirebbe questa nevicata

Naturalmente l’episodio perturbato appare un po’ estremo ma è il modello europeo a proporlo non Topolino e quindi merita tutta la nostra attenzione, così come pare configurarsi una ripresa delle correnti zonali da ovest, cioè MITI, dal 7 dicembre in poi, segnale che ci stiamo avvicinando a Natale e il vortice polare comincia a lavorare come Babbo Natale. Seguite gli aggiornamenti!

Autore : Alessio Grosso