METEO: terza decade di novembre con due affondi perturbati che strizzano l’occhio all’inverno
Sempre probabili gli scambi di calore nord-sud, il primo modesto (21-22 novembre), il secondo molto più incisivo (25-26) ma anche meno certo. Tutto dipenderà dalla posizione dell'alta pressione e dalla veemenza della corrente a getto.
Si prospetta nella terza decade di novembre un doppio affondo di aria artica sull’Italia con conseguenze depressionarie. Il primo attacco, peraltro piuttosto modesto, dovrebbe intervenire tra martedì 21 e mercoledì 22 novembre con la formazione di una depressione che dispenserà fenomeni soprattutto al centro e al sud, favorendo anche un moderato calo delle temperature:

Il secondo affondo, meno probabile, ma potenzialmente molto più intenso, potrebbe concretizzarsi tra sabato 25 e domenica 26 novembre, con risvolti perturbati decisamente tardo autunnali o addirittura semi-invernali e nevicate importanti su Alpi ed Appennini.

Quanto è credibile però una frenata delle correnti occidentali così netta e un ritiro verso l’Atlantico così marcato dell’anticiclone? Non si va oltre il 35% per ora, infatti la media degli scenari seguita a prevedere per lo stesso periodo una corrente da nord-ovest abbastanza marcata con modesti fenomeni solo sul meridione e l’anticiclone solo leggermente defilato verso ovest, quindi una condizione NON sufficiente per lo sviluppo di un’onda depressionaria così marcata:

Se la corrente da ovest non frenasse di conseguenza sarebbe più lecito aspettarsi un’evoluzione simile a quella della mappa qui sopra, piuttosto che un secondo affondo perturbato lungo i meridiani, in questo modo però l’appuntamento con il passaggio di consegne stagionale sarebbe rimandato a dicembre.
Autore : Alessio Grosso