NORD sempre colpito da frequenti TEMPORALI sino a fine mese, altrove ancora CALDO, specie al sud, ma…
Nord ormai coinvolto da un flusso instabile piuttosto costante che, ad intervalli, dispenserà temporali, centro-sud spesso nella morsa del caldo ma con alcune attenuazioni e persino qualche fenomeno sulle regioni centrali. Vediamo meglio le prospettive.

Il tornado di oggi nei pressi di Cernusco sul Naviglio (MI) è solo l’ultimo episodio di una serie di eventi temporaleschi sulla cui pericolosità ci eravamo espressi già in precedenti articoli e che non smetteranno di tormentare il settentrione ad intervalli da qui alla fine del mese di luglio.

Questo ovviamente favorirà un accumulo di mm di pioggia localmente importante e confortante, tanto che la crisi idrica di qualche mese fa sembra lontana anni luce, eppure è storia recente.
Il centro-sud è nella morsa del caldo, talora estremo. Del resto siamo nel momento culminante della stagione estiva e da anni comanda ormai l’anticiclone africano. Rassegniamoci. Prima lo si accetta e prima si evitano lamentele sproporzionate.
Peraltro anche per il centro-sud, da mercoledì 26 luglio si aprono prospettive un po’ meno calde, con il maestrale che verrà a mitigare almeno in parte la grande calura, che comunque sia, rimanendo in agguato una massa d’aria bollente da +28°C a 1500m, tornerà facilmente a ripresentarsi ad ondate sino a fine mese e oltre, specie al sud.
Infatti c’è una carta delle anomalie termiche a 1500m che riassume molto bene l’andamento termico da qui a fine mese: al nord temperature che risulteranno spesso vicine alla norma, leggermente più caldo della norma al centro, molto più caldo del normale, anche sino a 8 o 12°C in più al sud, invece più freddo della norma su Francia e in genere oltralpe. Guardate:

Il flusso da sud ovest (alternato a qualche momento di Maestrale e ad effimere rimonte anticicloniche) impegnerà dunque il nord sino alla fine di luglio e forse oltre con le conseguenze che vedete in termini precipitativi e con Lombardia orientale e Triveneto sempre in pole position, molto meno il Piemonte occidentale, la Liguria e L’Emilia-Romagna, picchi di oltre 120mm sull’Alto Adige e il Cadore:

Il resto d’Italia avrà tutto il tempo di rifarsi da settembre in poi e probabilmente con gli interessi, visto il trend degli ultimi anni.
Autore : Alessio Grosso
