Modello americano: improvviso break dopo il caldo estremo?

Il caldo sub-tropicale sta avvolgendo centro e sud Italia per il quarto giorno consecutivo, mentre il nord sta vivendo una brevissima pausa leggermente meno calda. Ma come già spiegato in questo articolo, il caldo dal week-end avvolgerà tutto lo Stivale, da nord a sud, per molti giorni consecutivi.
La prossima settimana, infatti, risulterà parecchio calda su tutte le regioni, anche troppo al sud, sul lato adriatico e sulle isole maggiori. Addirittura si prospettano temperature estreme, anche da record, sul Meridione! La colonnina di mercurio potrebbe sfiorare temperature di 43-44 o addirittura 45°C tra martedì e giovedì.

Ma quanto durerà il caldo? Da diversi giorni si ipotizza un indebolimento della struttura anticiclonica sub-tropicale nel corso della terza decade di Luglio, più precisamente attorno al 22-23 Luglio.
L’aggiornamento mattutino del centro americano GFS propone un clamoroso predominio del caldo africano per almeno altri 8 giorni su tutta Italia, dopodiché potrebbe palesarsi, in maniera del tutto improvvisa, un break estivo decisamente ficcante.

La simulazione modellistica di GFS mostra una saccatura fresca nord-atlantica molto incisiva e dai connotati parecchio violenti tra 23 e 24 Luglio. Il fronte freddo della perturbazione, nel caso in cui si realizzasse questa dinamica, potrebbe causare temporali estremi su molte aree del nord Italia. Contemporaneamente le temperature scenderebbero dapprima al nord e successivamente anche al centro e al sud, spazzando via la pesante calura sub-tropicale.

La media degli scenari di GFS mostra, logicamente, uno scenario molto meno estremo considerando che si tratta pur sempre di una tendenza a 10 giorni di distanza. Ma il cambiamento è evidente anche in questa previsione più moderata (mappa qui sopra). Le correnti nord-atlantiche potrebbero soffiar via il caldo estremo dall’Italia.
Di seguito, invece, mostriamo le piogge previste da GFS durante il transito del fronte freddo ipotetico del 23-24 Luglio. Si evince una concentrazione di forti fenomeni al nord, specie a ridosso dei monti.

Naturalmente si tratta solo di tendenze, per cui queste mappe vanno assolutamente prese con le pinze e con distacco. Nei prossimi giorni avremo senz’altro un quadro più chiaro della situazione.
Autore : Raffaele Laricchia