Arriva la primavera: attenzione alle nebbie marittime!
La prima parte della stagione primaverile è spesso contraddistinta da curiosi banchi di nebbia in prossimità dei litorali. Cerchiamo di spiegare questo fenomeno.

Avete mai provato ad alitare sul parabrezza della vostra auto in una giornata molto fredda? Beh, inevitabilmente la superficie tende ad appannarsi.
Le particelle di aria umida presenti nel nostro alito tendono a condensare sopra una superficie più fredda. Da ciò scaturisce una patina bianca, che usualmente chiamiamo “appannamento”.
Nella prima parte della primavera, gli specchi di mare che circondano la nostra Penisola solo alquanto freddi, mentre le masse d’aria che arrivano dal nord Africa possono già presentare caratteristiche simil-estive.
Se una massa di aria calda e umida tende a scorrere sopra uno specchio di mare più freddo, la parte prossima alla superficie marina tende ad “appannarsi”, proprio come si appanna il parabrezza di un’auto in una giornata fredda.
In pratica l’umidità condensa a livello del mare e da origine a banchi di nebbia. Questi possono restare al largo oppure muoversi sottocosta tramite le brezze, invadendo i litorali.
Il fenomeno delle nebbie di mare è abbastanza frequente nel mese di marzo e nei primi giorni del mese di aprile.
Se la nebbia di mare appare sul Mar Ligure o lungo il Tirreno, questo può essere indice di una rotazione delle correnti dai quadranti meridionali; il tempo, di conseguenza, potrebbe peggiorare nelle ore successive.
Autore : Paolo Bonino
