00:00 22 Marzo 2010

Primavera agitata? E’ normale

Gli stereotipi dati dalla TV e dai giornali non corrispondono a verità.

Primavera agitata? E’ normale

Quando sentiamo pronunciare la parola “primavera” subito ci vengono in mente i prati verdi con le distese di margherite, un bel cielo azzurro solcato da rondini e qualche ape che salta di fiore in fiore alla ricerca di un po’ di polline … d’altra parte è questa l’idea di primavera che ci viene illustrata sin dall’età scolastica, ma anche più in generale alla TV, sui giornali.
Allora quando leggiamo da un bollettino meteorologico che il tempo rimarrà nuvoloso, ventoso o piovoso, magari con freddo peristente, ci sentiamo spiazzati, confusi, talvolta frastornati.

In realtà è bene abituarsi a questo tipo di situazioni, specie a marzo ed aprile; la primavera infatti è la stagione principe dei contrasti, grazie ad un sole sempre più spavaldo ed al gelo che non vuole mollare la presa su gran parte del nostro Emisfero.

La lotta fra questi due antagonisti si fa serrata proprio in primavera e si manifesta in tutta la sua potenza scatenando venti forti, piogge intense, sbalzi termici improvvisi, ripetuti e repentini, insomma tutto il corollario a disposizione della macchina meteorologica.
Gli eventi si susseguono e si alternano velocemente, dando una impronta estremamente variabile al tempo.

Ovviamente non sempre la stagione si presenta con questa veste; specialmente a maggio l’aria più mite prende il sopravvento sul freddo, e le condizioni iniziano a farsi più stabili; le giornate belle e soleggiate sono molto più frequenti; il tutto in attesa di passare il testimone all’estate, un periodo sicuramente più calmo, perché dominato da aria mite o calda a tutte le latitudini e quindi disturbato da pochi contrasti.
Autore : Lorenzo Catania