00:00 5 Marzo 2004

Week-end: dove il tempo peggiore?

Ecco un quadro sintetico del tempo che avremo nel corso di questo fine settimana, con in evidenza le aree a maggior rischio maltempo.

Week-end: dove il tempo peggiore?

Non sarà certo facile districarsi nell’àmbito di un fine settimana caratterizzato da tempo tra l’instabile e il perturbato un po’ su tutta Italia. In questa sede cercheremo di capire dove le condizioni meteo saranno peggiori e dove si concentreranno le precipitazioni (sia piovose che nevose).

NORD

Al Settentrione avremo precipitazioni diffuse, a tratti anche intense, su Liguria di Levante e Romagna, con fase acuta di maltempo tra la sera di sabato e le prime ore di domenica; a seguire il grosso delle precipitazioni si sposterà verso est, invadendo la Romagna e il Basso Veneto, dove ritroveremo ancora precipitazioni intense.

Altrove il tempo garantirà condizioni comunque lontane dalla stabilità, con qualche pausa soleggiata solamente in occasione della domenica sul Nord-Ovest e sulla Liguria di Ponente.

La neve cadrà abbondante su tutto il versante padano dell’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano, con quota oscillante tra i 300 ed i 500 metri, in calo fino a quote pianeggianti sul Nord-Est.

Attenzione ai rinforzi del vento su tutto il settore nord-appenninico, specie sui versanti settentrionali.

CENTRO

Qui il tempo peggiore lo ritroveremo su Alta Toscana, Perugino, Pesarese e Agro Pontino, dove sono previste piogge a tratti abbondanti, a volte accompagnate da fenomeni temporaleschi, specie nella notte tra sabato e domenica. Altrove tempo comunque compromesso, con cielo coperto e precipitazioni moderate un po’ ovunque al sabato, e tempo improntato su un regime di instabilità alla domenica, con acquazzoni e temporali sempre dietro l’angolo. I temporali saranno più probabili sul settore tirrenico. Schiarite più ampie solo sulla Sardegna (domenica).

Le nevicate potranno risultare abbondanti su tutto il settore appenninico toscano, dove sono previsti accumuli medi dell’ordine di 30-40 cm a 1500 metri. La quota neve inizialmente si fisserà a 900-1000 metri, in calo fino a 300 metri nel corso della domenica, quando però le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi. Neve abbondante anche sui rilievi dell’Alta Val Tiberina e del Pesarese.

Altrove, nevicate moderate sono previste su tutto il settore appenninico abruzzese ed umbro-marchigiano, anche se a quote più alte (inizialmente a 800 metri, in rialzo fino a 1400 su Abruzzo e Lazio meridionali e fino a 1200 metri altrove; in nuovo calo dalla domenica pomeriggio fino a 700-900 metri).

Venti sostenuti a rotazione ciclonica su tutto il settore.

SUD

Sabato per il Sud sarà una giornata ancora di sostanziale attesa, con i soli versanti tirrenici interessati dai prodromi del peggioramento, che invece più consistente si farà nella giornata di domenica.

Le zone più colpite rimarranno quelle del litorale tirrenico, con precipitazioni piuttosto intense su Casertano, Golfo di Napoli, Cilento e Calabria tirrenica, dove tra l’altro alla domenica non sono da escludersi fenomeni temporaleschi. Piogge anche su Sicilia e Puglia, più al riparo Basilicata e Molise.

La neve cadrà solo in montagna, oltre quota 1400-1700 metri, evidenziando un lieve abbassamento solo nelle ore serali di domenica.

I mari molto mossi renderanno difficoltosi i collegamenti con le isole. I venti soffieranno ovunque forti.
Autore : Emanuele Latini