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Nuova perturbazione sull'Italia tra martedì 5 e giovedì 7

Esaurita l'azione depressionaria sull'Italia meridionale, l'arrivo di martedì 5 marzo esordirà con l'entrata in scena sul Mediterraneo di alcuni sistemi nuvolosi provenienti dall'Atlantico. A muovere questi corpi nuvolosi ci penserà una vasta depressione che interesserà soprattutto i settori occidentali e centrali dell'Europa.

In primo piano - 2 Marzo 2013, ore 15.00

Una volta definitivamente esauriti gli effetti del sistema ciclonico che in questi giorni porta effetti soprattutto al meridione, lo stato del tempo sull'Italia potrebbe ben presto essere governato dall'imporsi sulla circolazione media atmosferica di un'altra importante figura di bassa pressione.  Il temporaneo aumento del geopotenziale che caratterizzerà le giornate di domani, domenica 3 marzo e lunedì 4 marzo potranno fare ben poco nei confronti dell'avanzata graduale ed inevitabile di una vasta depressione atlantica.

Questa depressione andrà collocando con tutta probabilità il suo perno in corrispondenza della penisola Iberica. Da qui una serie di impulsi nuvolosi che, partendo dal Mediterraneo e dall'Europa occidentale si muoveranno sin verso il nostro Paese. Un richiamo piuttosto deciso di venti sciroccali porterà effetti soprattutto lungo le regioni tirreniche mentre i settori adriatici resteranno almeno temporaneamente riparati dall'azione di questo tipo di ventilazione.

La strutturazione della depressione nella sua sede iberica esordirà già nella giornata di lunedì 4 dove il nostro Paese sarà ancora in una situazione di attesa. Una rotazione del vento dai quadranti settentrionali, interverrà al settentrione a partire già dalla mattinata di martedì 5 marzo con le prime precipitazioni che ben presto faranno capolino sul territorio italiano partendo dal Piemonte e dalla Liguria.

Le dinamiche del passaggio perturbato previsto da martedì 5:

Quello che andrà profilandosi la prossima settimana sarà a tutti gli effetti un pattern caratteristico delle grandi piogge al centro ed al nord. Due grandi figure bariche si contenderanno il territorio europeo, scegliendo l'Italia come zona di scontro. In direzione dell'Europa orientale e dei Balcani ritroveremo così una zona di alta pressione che funzionerà da blocco nei confronti della depressione che andrà approfondendosi sulla penisola Iberica. Ne scaturiranno intensi venti di Scirocco che partendo dal basso Mediterraneo risaliranno di gran carriera sin verso le regioni settentrionali ed i settori alpini.

Si tratta di una configurazione che in alcuni periodi dell'anno è in grado aumentare considerevolmente il rischio di alluvioni o nubifragi.

Il periodo stagionale attuale fortunatamente poco si presta alla creazione di situazioni realmente alluvionali. L'atmosfera raffreddata dall'inverno minimizzerà il rischio di questo tipo di episodi piovosi. Questo non significa che mancherà la pioggia. Si tratterà di una situazione potenzialmente in grado di accumulare parecchi millimetri soprattutto nelle aree esposte all'azione dei venti meridionali.

Quali saranno le tempistiche del passaggio perturbato?

L'azione di blocking nei confronti della depressione, allungherà di parecchio la durata delle precipitazioni sul nostro Paese. Le prime piogge guadagneranno i settori nord-occidentali italiani già martedì 5 in serata. Il carico precipitativo maggiore impegnerà mercoledì 6 le regioni settentrionali e parte di quelle centrali con accumuli di pioggia piuttosto consistenti. L'ultima fase del passaggio perturbato si concluderà giovedì 7 febbraio quando le piogge andranno gradualmente attenuandosi ovunque. 

Sul fronte delle nevicate, diverse giornate di azione eolica orientale prepareranno il terreno all'arrivo di nevicate anche abbondanti sulle Alpi occidentali, con quantitativi anche superiori a 30-50cm oltre i 1.200/1.500m. Sul basso Piemonte la quota neve in un primo momento potrebbe sfiorare livelli pianeggianti mentre sul resto del nord sarà collocato mediamente sui 700-800 metri ma in successivo rialzo anche su questi settori. Quota neve assai più elevata sull'Appennino Ligure di levante e le regioni centrali dove l'azione tiepida dello Scirocco innalzerà lo zero termico ben oltre i 1000 metri.

In arrivo sullo stivale ondata di gelo tardiva la seconda decade di marzo? http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Aria-gelida-dalla-Russia-da-martedi-12-marzo-/40653/ di Alessio Grosso.


Autore : William Demasi

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