Estate 1959, che caldo: guardate cosa facevano gli italiani
Sembra che il caldo sia stato “inventato” solo negli ultimi anni, invece ha sempre caratterizzato le nostre estati, tanto da farci sudare le proverbiali “sette camicie”. Non c’era ancora stata la straripante cementificazione dei tempi recenti, mancava l’anticiclone africano, ma le immagini parlano chiaro: il posteggiatore se la passava abbastanza male sotto il solleone e le cuoche mettevano a cucinare le uova al tegamino direttamente sul muretto arroventato. Imperdibile!
Nel 1959 faceva caldo, eccome. Ma a giudicare dal tono leggero e ironico del cinegiornale dell’epoca, il caldo era vissuto con uno spirito diverso. Il video dell’Archivio Luce ci mostra scene di vita quotidiana nelle città italiane, tra ventilatori improvvisati, ombrelloni e sorrisi. Nessun allarme climatico, nessuna corsa ai condizionatori: solo un’Italia che si arrangiava con creatività e leggerezza.
Un’Italia diversa.
Molti commentatori su YouTube ricordano con nostalgia un tempo in cui: le estati torride duravano al massimo due settimane. Le notti erano fresche, spesso serviva una felpa. Gli alberi offrivano ombra vera, e il cemento era meno onnipresente. Si rideva del caldo, invece di temerlo.
Ma era davvero meno caldo? I dati storici confermano che anche negli anni ’50 e ’60 si registravano ondate di calore, ma la loro intensità e durata erano inferiori rispetto a quelle odierne. Oggi, il cambiamento climatico ha reso le estati più lunghe, più calde e più difficili da sopportare, soprattutto nelle città.
LEGGI ANCHE