00:00 16 Novembre 2000

Un vecchio amico

Spesso le cose che abbiamo ci ricordano momenti importanti. Il mio vecchio barometro di legno è una di queste...

In casa ho un vecchio barometro meccanico, è lì, appeso al muro, da quando ero piccolo e la meteorologia non mi interessava affatto. Quel barometro dal cui vetro sono in bella mostra tutti gli ingranaggi per esaltarne la precisione, ormai non è più tanto affidabile; non segna più in maniera precisa i millibar che effettivamente ci sono, ma comunque non sbaglia mai.

Mi piace considerarlo come i dolori delle persone anziane, quelle che incontri nelle farmacie. Loro sanno perfettamente quando arriverà il brutto tempo anche se non hanno idea della meteorologia o dei millibar. Sono molto legato a quel barometro, la sua lancetta ha segnato il tempo di tutta la mia vita, è lì da quando ho memoria, e forse è stato proprio lui a mostrarmi la bellezza del tempo e delle sue variazioni.

Ora di fianco a quel barometro ce n’è un altro di quelli ultramoderni con pressione temperatura, umidità, tutto digitale, c’è anche l’immaginetta del sole piuttosto che della pioggia o del nuvoloso (odio queste cose, oltretutto sono sempre sbagliate). È vero, la pressione di quell’oggetto è sicuramente più precisa, ma è freddo, sta lì, mi guarda orgoglioso della sua ora precisissima perché controllata via radio con l’orologio al cesio in svizzera, ma in fondo lo guardo poco.

Amo molto di più spostare la mia lancetta e posizionarla esattamente sopra quella della pressione, e dopo qualche ora esaminarne le variazioni picchiettando il vetro per far muovere meglio la lancetta.
Autore : Andrea Trabucchi