09:53 4 Ottobre 2025

Torna l’anticiclone da martedì 7 ma sarà vulnerabile: le ultime novità

L'anticiclone proverà a prendere il comando delle operazioni sull'Europa centrale e sull'Italia ma non sarà in grado di arginare totalmente l'azione dei vortici freddi che scivoleranno lungo i Balcani. Sorprese in vista?

Dopo il passaggio frontale atteso per domenica 5, che colpirà soprattutto il nord-est, l’anticiclone tenterà di riprendere il controllo dello scenario europeo a partire da martedì 7 ottobre. Tuttavia, il suo baricentro rimarrà defilato a ridosso delle Isole Britanniche, lasciando l’Italia esposta a infiltrazioni instabili già da giovedì 9, come si vede in questa mappa a 5500m del modello ECMWF:

Le conseguenze saranno un’accentuazione dell’instabilità a ridosso delle Isole Maggiori e del Lazio con qualche acquazzone sparso o focolaio temporalesco sino a venerdì 10 ottobre.
Qui una mappa che evidenzia la possibile distribuzione dei fenomeni prevista per venerdì 10 ottobre:

Un secondo e più significativo disturbo potrebbe intervenire tra sabato 11 e domenica 12, quando una massa d’aria fredda in movimento tra l’est europeo e i Balcani, riuscirà a spingersi parzialmente anche sulle nostre regioni adriatiche e meridionali, favorendo un nuovo generale calo delle temperature, annuvolamenti irregolari e qualche precipitazione sparsa su medio e basso Adriatico, Basilicata, Calabria e nord Sicilia.
Qui una mappa delle anomalie termiche previste per domenica 12 ottobre sull’Europa a 1500m, spiccano i valori sotto media sino a -5°C proprio tra i Balcani e le nostre regioni adriatiche:

La posizione dell’anticiclone all’altezza delle Isole Britanniche espone l’Italia a correnti settentrionali fredde, ma non consente l’ingresso più franco delle perturbazioni atlantiche, che potrebbero determinare piogge autunnali anche significative sull’insieme del territorio.
I modelli non vedrebbero questi scenari piovosi atlantici almeno sino alla metà del mese, suggeriscono invece queste penetrazioni parziali dell’aria fredda, che tuttavia colpiranno con maggiore forza l’area balcanico-danubiana. La situazione meteo rimane comunque ancora molto incerta e sono necessari nuovi aggiornamenti.

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