Tempesta invernale con NEVE giovedì 26: le aree coinvolte
Affondo artico sull'Italia con conseguenze perturbate su molte regioni, pioggia, neve e calo termico.

Una vera e propria frustata invernale tardiva, improvvisa e decisa, si abbatterà sull’Italia nella giornata di giovedì 26, quando una perturbazione molto rapida ma accompagnata da aria insolitamente fredda per la stagione valicherà le Alpi riportando scenari più tipici di gennaio che di fine marzo.
Il fronte, spinto da correnti nord‑occidentali tese, farà il suo ingresso già nelle prime ore del mattino, innescando un repentino peggioramento sul Nord‑Est e sull’Emilia‑Romagna. Qui l’aria fredda in arrivo dall’Europa centrale favorirà nevicate a quote basse, con fiocchi che potranno scendere fino ai fondovalle alpini del Triveneto e dell’Emilia e, nei momenti più intensi, sconfinare localmente vicino alle aree di pianura tra Emilia orientale e Romagna. Non si tratterà di accumuli importanti, ma l’evento sarà comunque significativo per il periodo.
Ecco la mappa barica prevista per la mattinata di giovedì 26 marzo dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Sul Nord‑Ovest lo scenario sarà completamente diverso: l’ingresso dell’aria fredda attiverà venti di foehn anche intensi, capaci di ripulire rapidamente il cielo e regalare ampie schiarite già dalla tarda mattinata. Solo le Alpi di confine continueranno a vedere nevicate, a tratti anche abbondanti, specie sui settori più esposti alle correnti da nord.
Ecco una mappa termica a 1500m che segnala la formazione di un vortice a tutte le quote sul medio Adriatico e l’ingresso di aria decisamente fredda per la stagione, base grafica Meteociel:

Il maltempo si estenderà rapidamente anche al Centro, dove la perturbazione porterà piogge diffuse e neve in Appennino, con limite in calo fino a 700–900 metri, soprattutto lungo il versante adriatico. Ecco una mappa che evidenzia le precipitazioni previste e la loro sommatoria nell’arco delle 24 ore di giovedì 26 tratta dal modello ICON su base grafica Meteologix:

Nel corso della giornata il peggioramento raggiungerà anche il Sud, accompagnato da piogge, rovesci e qualche temporale, mentre l’ingresso dell’aria fredda inizierà a farsi sentire con un calo termico netto.
La fase più acuta della “sferzata invernale” si prolungherà fino a venerdì, quando il freddo e i venti tesi continueranno a dominare il quadro meteorologico del Centro‑Sud. In particolare su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata si attiveranno nuovi rovesci, con nevicate in Appennino fino a 600–700 metri, localmente anche più in basso nelle vallate interne esposte ai venti da nord. Il clima risulterà decisamente rigido per la stagione, con massime inferiori alla media anche di 6–8 gradi.
SINTESI
Una perturbazione veloce ma molto fredda riporterà l’Italia in pieno inverno: neve a bassa quota al Nord‑Est e in Emilia‑Romagna, foehn e schiarite al Nord‑Ovest, maltempo diffuso al Centro‑Sud con neve in Appennino e un sensibile calo termico. La fase instabile e fredda insisterà soprattutto al Sud e sull’Abruzzo anche nella giornata di venerdì, prima di un graduale miglioramento.

