Meteo feste di Pasqua: possibile altro affondo artico
I modelli inquadrano un possibile nuovo colpo di scena tra il 1° e il 6 aprile.

Le ultime elaborazioni dei modelli matematici iniziano a convergere su un’ipotesi che, se confermata, potrebbe cambiare radicalmente il volto delle festività pasquali: un nuovo affondo di aria artica verso il Mediterraneo centrale, con effetti diretti anche sull’Italia tra il 1° e il 6 aprile.
L’evoluzione non è ancora scolpita nella roccia, ma gli scenari più recenti mostrano con buona coerenza la possibilità di una discesa fredda a componente settentrionale, capace di scavare una depressione sul centro‑sud e di innescare condizioni di maltempo diffuso su queste aree. Ecco la mappa delle anomalie bariche previste proprio tra il 30 e il 6 aprile dal modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Cosa potrebbe accadere
Venti forti ovunque Il contrasto tra l’aria artica in ingresso e il Mediterraneo ancora relativamente mite favorirebbe un’intensa ventilazione, con raffiche anche sostenute su molte regioni.
Neve a quote basse sull’Appennino Il calo termico sarebbe marcato: le temperature scenderebbero ben al di sotto delle medie stagionali, riportando la neve a quote insolitamente basse per il periodo, soprattutto lungo la dorsale appenninica.
Maltempo al centro‑sud La depressione associata all’affondo artico porterebbe piogge, rovesci e locali temporali sulle regioni centro‑meridionali, con fenomeni più intensi sui versanti esposti.
Nord più ai margini, ma freddo Il settentrione potrebbe rimanere spesso ai margini delle precipitazioni, con cieli più sereni ma in un contesto freddo e ventoso, tipico delle irruzioni settentrionali.
Ecco una mappa barica tratta dal modello ECMWF per il 3 aprile, che evidenzia la presenza di un vortice ciclonico sul nostro centro-sud con associato maltempo e freddo, base grafica Meteociel:

E dopo?
Il Lunedì dell’Angelo potrebbe segnare un primo miglioramento, ma non un ritorno alla stabilità piena: l’atmosfera resterebbe instabile nelle ore pomeridiane, con possibili rovesci sparsi soprattutto nelle zone interne.
Attendibilità: media (55%)
La previsione non è ancora definitiva, ma l’elemento più interessante è la forte anomalia barica segnalata dal modello ECMWF, che da diversi run individua un’anomalia negativa ben strutturata sul Mediterraneo centrale. Un segnale che, pur non garantendo l’esito finale, aumenta la credibilità dello scenario freddo.

