12:29 3 Luglio 2026

Psicosi da CALDO: torna l’incubo dei 40°C e delle notti insonni?

In realtà abbiamo un alleato, scopri quale.

Il grande caldo punterà ancora a rovinarci l'estate?

L’anticiclone africano tornerà a dominare in modo assoluto la nostra estate mediterranea? La domanda è legittima, soprattutto dopo un giugno che ha mostrato quanto possa essere aggressiva la cupola subtropicale quando riesce a distendersi senza ostacoli dal Sahara fino al cuore dell’Europa. Eppure, osservando con attenzione le ultime emissioni modellistiche – in particolare quella di GFS – il quadro che si delinea per la prima metà di luglio appare meno opprimente rispetto alle settimane precedenti.

Il grande caldo non scomparirà, questo è evidente: la fascia bollente che abbraccia la Spagna, il sud della Francia, le regioni nord-occidentali italiane e le isole maggiori resterà attiva e pronta a espandersi. Tuttavia, almeno sino al 12-15 luglio, non si osserva una chiara e duratura risalita dell’isoterma +20°C a 1500 metri sull’intera Penisola, soglia che solitamente segna l’ingresso di un’ondata di caldo più seria e diffusa. Ancora più importante: l’isoterma +24°C o peggio ancora quella dei +28°C, quella che fa rima con i 40°C al suolo, rimarrà confinata tra Penisola Iberica e Francia meridionale (oltre che su Marocco, Algeria e Tunisia), senza riuscire – almeno per ora – a puntare con decisione verso l’Italia.
Lo vediamo da questa mappa termica a 1500m prevista per l’11 luglio dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Mappa termica a 1500m prevista per l'11 luglio tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel.

Il motivo è semplice e meteorologicamente solido: le correnti fresche scandinave, che scenderanno con una certa frequenza verso i Balcani, riusciranno a lambire anche il nostro Paese. Non si tratterà di irruzioni fredde, ma di infiltrazioni sufficienti a “limare” gli eccessi termici lungo le regioni adriatiche, mantenendo un certo freno alle ambizioni dell’aria più calda. Un alleato prezioso, insomma, per contenere la psicosi da caldo che a giugno ha dominato il dibattito pubblico.

Questo respiro più moderato dovrebbe accompagnarci almeno fino al 12-13 luglio, con una circolazione che impedirà all’anticiclone africano di distendersi in modo pieno e incontrastato sull’Italia. Intendiamoci: il caldo non mancherà.
Sul versante tirrenico, sul nord-ovest e sulle isole maggiori si potranno raggiungere 36-37°C, valori comunque significativi e tipici della stagione. Ma la soglia psicologica e fisica dei 40°C non dovrebbe essere né raggiunta né superata, almeno secondo le proiezioni attuali.

Resta da capire quanto durerà questa fase di equilibrio. L’estate mediterranea è dinamica, e l’anticiclone africano può tornare a premere con forza quando trova spazio barico libero. Per ora, però, il quadro è chiaro: il grande caldo resterà in agguato, ma non avrà mano libera, e l’Italia potrà beneficiare di un cuscinetto di aria meno rovente che renderà più vivibile la prima metà di luglio.