CALDO INTENSO: fino a metà mese ci sarà da SOFFRIRE!
Impressionante la cupola di calore che nei prossimi giorni inghiottirà vaste porzioni del Mediterraneo, compresa anche l'Italia: le prospettive secondo le ultime mappe a nostra disposizione.

La situazione termo-barica a livello mediterraneo ed europeo non cambierà almeno fino alla metà di luglio. Vi saranno comunque fasi meno bollenti dove qualche temporale sarà garantito, ma si tratterà di piccole gocce in un mare di lava.
Fino al 10 luglio il mostro anticiclonico ibrido, figlio di una risalita anomala delle fasce tropicali verso l’Europa centrale, resterà parzialmente defilato ad ovest. Tutto ciò consentirà qualche grado in meno ed alcuni temporali pomeridiani che correranno lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, sconfinando a tratti verso il medio-basso Adriatico ed il meridione peninsulare. Nulla di organizzato, ma qualche ora di normalità termica su questi settori verrà garantita. Il resto d’Italia avrà invece poche speranze di spegnere la lampadina del sole durante il giorno e di avere temperature meno roventi.
A seguire, la seconda decade di luglio sembra partire con condizioni climatiche ancora più critiche, sia in Italia che sul Mediterraneo. La prima mappa mostra le temperature a 1500 metri attese in Italia nella giornata di domenica 12 luglio secondo la media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteciel:

CALDO ESTREMO, ovvero elevate possibilità di valicare i 40°, sarà presente sulla Penisola Iberica oltre alle basse latitudini del Mediterraneo e sul Marocco. In Italia avremo CALDO INTENSO, ovvero elevata probabilità di superare i 35°, soprattutto sulle Isole e sui settori occidentali italiani. Gli eventuali temporali di calore saranno pochi ed attaccati segnatamente ai settori alpini ed a qualche zona dell’Appennino, ma con scarsi risvolti nel campo delle temperature.
Se con un balzo virtuale ci proiettiamo a giovedi 16 luglio, la situazione prevista è al momento la seguente:

Nessuna novità: CALDO INTENSO su gran parte d’Italia; assenza quasi completa di piogge se si eccettuano i soliti temporali di calore sui rilievi, ma con risvolti praticamente nulli nel campo delle temperature.
