09:02 3 Luglio 2026

L’anticiclone senza freni: vuole prendersi anche luglio con il SUPER CALDO

Spifferi freschi respinti al mittente: gli ultimi aggiornamenti vedono un anticiclone nuovamente in rinforzo, senza crepe importanti almeno sino a metà mese. Conseguenti problemi idrici da non sottovalutare.

Dal 10 luglio l'anticiclone punterà nuovamente a proporci temperature estreme.

Emerge con forza, dalle emissioni modellistiche di oggi, un segnale che non può essere ignorato: l’anticiclone torna a mostrarsi più cattivo, più caparbio, più determinato nel prendersi l’Italia e buona parte dell’Europa centro‑meridionale. Non si tratta più soltanto di una rimonta calda, ma di un vero tentativo di consolidare un dominio barico capace di respingere quasi del tutto gli spifferi freschi che negli ultimi giorni avevano almeno lambito le regioni adriatiche. Oggi, invece, quelle infiltrazioni sembrano destinate a essere confinate ai Balcani e poi ulteriormente sospinte verso est, lasciando campo libero a un nuovo ingresso di aria molto calda.

Il quadro che emerge è quello di un super anticiclone africano che punta a trasformare la seconda decade del mese in un vero e proprio forno, con temperature nuovamente prossime ai 40°C su molte regioni italiane. Un’ipotesi che fino a ieri appariva possibile ma non dominante; oggi, invece, diventa inquietantemente credibile. La struttura anticiclonica mostrata dai modelli appare più solida, più estesa, più resistente alle incursioni fresche: un blocco barico che tende a schiacciare verso est ogni tentativo di rotazione delle correnti.

Rimonta impressionante dell'anticiclone dal 10 luglio. E' al vaglio degli esperti ma fa già paura.

Nella media degli scenari, qualche modello continua a intravedere una possibile rotazione ad ovest delle correnti, con l’inserimento di impulsi temporaleschi almeno al nord. Si tratta però di segnali minoritari, quasi timidi, che non riescono a scalfire la nuova compattezza dell’anticiclone. Rispetto alle ultime emissioni, infatti, il quadro odierno è più netto: la cupola anticiclonica domina, si espande, si rafforza, e soprattutto non concede varchi significativi alle correnti fresche atlantiche o balcaniche.

Se queste proiezioni dovessero essere confermate, l’Italia si troverebbe nuovamente a fare i conti con una fase di caldo intenso, diffuso e persistente, con valori termici che potrebbero riportare alla memoria gli eccessi della seconda metà di giugno. Un caldo che non sarebbe soltanto fastidioso, ma anche potenzialmente critico per la tenuta dei suoli, delle colture, dei sistemi idrici e della salute pubblica.

Sintesi finale: Le emissioni di oggi delineano un anticiclone più forte e più invadente di quanto previsto sino a ieri, capace di respingere le infiltrazioni fresche e di imporre una nuova ondata di caldo molto intenso nella seconda decade del mese.
Qualche modello continua a suggerire possibili temporali al nord entro metà mese, ma la tendenza dominante è quella di un ritorno del caldo estremo dal 10 luglio, con valori prossimi ai 40°C e un dominio anticiclonico che, al momento, appare purtroppo credibile.