10:22 3 Luglio 2026

Parentesi meno calda tra l’8 e il 10 luglio: ecco cosa succederà

Sarà l'unica eccezione al dominio del grande caldo.

Spifferi freschi potranno indurre qualche temporale in Adriatico tra l'8 e il 10 luglio.

Tra l’8 e il 10 luglio l’Italia vivrà una breve parentesi di respiro, grazie a una corrente meno calda proveniente da nord che riuscirà ad aggirare il vasto campo di alta pressione dominante sul Mediterraneo centrale. Si tratterà di un flusso leggermente più fresco e asciutto, capace di insinuarsi lungo le regioni adriatiche e di ridimensionare le temperature, almeno temporaneamente, dopo giorni di caldo intenso e diffuso.

La mappa prevista per l'8-10 luglio che mette in evidenza l'afflusso fresco lungo l'Adriatico.

Il primo settore a beneficiare di questo cambiamento sarà il Friuli Venezia Giulia, seguito dal Veneto, dove già nella giornata di lunedì 8 luglio si potranno avvertire i primi segnali di calo termico e di ventilazione più vivace. Successivamente, tra il 9 e il 10 luglio, la corrente settentrionale si estenderà verso sud, interessando la Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia settentrionale. Su queste zone non mancheranno brevi temporali locali, più probabili nelle ore pomeridiane e serali, ma soprattutto si farà sentire un rinforzo della ventilazione da nord, meno calda e più secca, che contribuirà a rendere l’aria più respirabile.

Sul versante tirrenico, invece, il caldo continuerà a farsi sentire: Toscana, Lazio, Campania e le isole maggiori rimarranno sotto la protezione dell’anticiclone, con temperature ancora elevate e punte oltre i 35°C. Anche il Nord‑Ovest manterrà condizioni stabili e calde, con cieli sereni e valori termici superiori alla media stagionale.

Questa fase di sollievo sarà tuttavia di breve durata. Entro la serata di mercoledì 10 luglio, infatti, l’alta pressione tornerà a espandersi verso est, riassorbendo lo spazio concesso alle correnti più fresche e ripristinando condizioni di tempo stabile e nuovamente caldo su gran parte del Paese.

In sintesi, una breve parentesi di refrigerio per le regioni adriatiche, accompagnata da qualche temporale e da venti settentrionali più vivaci, prima del ritorno del dominio anticiclonico e del caldo intenso che, secondo le ultime proiezioni, potrebbe tornare a farsi sentire già dal giorno successivo.