12:47 2 Luglio 2026

L’anticiclone ha dei punti deboli: nuovi TEMPORALI da mercoledì 8

Vediamo le aree che potrebbero essere coinvolte dai temporali di mercoledì 8 luglio.

I temporali in arrivo mercoledì 8 luglio.

Anticiclone di nuovo protagonista sul Mediterraneo da sabato 4 luglio, ma con caratteristiche meno estreme rispetto alla seconda metà di giugno. Le elaborazioni del modello ECMWF confermano infatti un nuovo consolidamento del campo di alta pressione sul bacino centrale del Mediterraneo, con effetti più marcati sui versanti occidentali della Penisola, dove le temperature torneranno a salire in modo sensibile ma senza raggiungere valori record. L’aria calda subtropicale riuscirà a imporsi con decisione soprattutto tra Spagna, Francia meridionale e parte del Nord Italia e del Tirreno, mentre lungo il versante adriatico resterà attivo un canale di ventilazione più fresca che impedirà al caldo di dilagare completamente.

Questa “porta orientale” sarà decisiva a partire da mercoledì 8, quando una flessione del campo barico sulla regione balcanica favorirà l’ingresso di infiltrazioni fresche in quota, capaci di generare nuovi temporali. Lo vediamo in questa mappa barica prevista dal modello ECMWF su base grafica Meteologix per mercoledì 8 luglio:

La falla barica che consentirà temporali in Adriatico secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix.

Secondo ECMWF, i primi fenomeni dovrebbero interessare le Venezie, con celle temporalesche anche intense, localmente accompagnate da grandine e raffiche di vento. Successivamente l’instabilità scivolerà verso il medio e basso Adriatico, coinvolgendo Marche, Abruzzo, Molise e poi la Puglia, con sconfinamenti possibili sulle aree interne del centro-sud e lungo la dorsale appenninica. Lo vediamo in quest’altra mappa prevista tra l’8 e il 9 luglio, sempre su base grafica Meteologix:

I temporali in viaggio dalle Venezie al medio Adriatico tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio secondo ECMWF su base grafica Meteologix.

Il modello europeo arriva persino a ipotizzare, nei giorni successivi, la possibile formazione di un vortice ciclonico sul Meridione, una dinamica che – allo stato attuale – presenta scarsa affidabilità e richiede ulteriori conferme. Si tratta comunque di un segnale importante: l’anticiclone, pur presente, potrebbe non essere così solido da impedire del tutto l’ingresso di impulsi freschi orientali.

Sul Nord-Ovest, invece, la situazione appare ben diversa. La protezione offerta dall’arco alpino e la disposizione delle correnti non favoriranno precipitazioni significative: Piemonte, Valle d’Aosta e parte della Lombardia occidentale rischiano di vedere aggravarsi ulteriormente la siccità, con giornate calde, soleggiate e asciutte. Qui il dominio anticiclonico resterà più netto e continuo.

Le infiltrazioni fresche orientali avranno comunque il merito di contenere le temperature lungo l’Adriatico, dove i valori massimi potranno perdere qualche grado rispetto ai picchi previsti sul resto del Paese. Un’Italia dunque divisa: caldo più intenso a ovest, instabilità e clima più gradevole a est.

Sintesi finale

Da sabato 4 l’anticiclone tornerà a dominare il Mediterraneo, riportando caldo diffuso ma meno estremo. Da mercoledì 8 infiltrazioni fresche balcaniche attiveranno temporali su Venezie, medio e basso Adriatico e zone interne del centro-sud. Possibile, ma poco affidabile, un vortice ciclonico sul Meridione nei giorni successivi. Sul Nord-Ovest la siccità tenderà ad aggravarsi. Temperature più contenute lungo l’Adriatico grazie ai refoli freschi orientali.