Nei prossimi giorni “zero termico” come in ESTATE sulle Alpi
Lo zero termico salirà a valori estivi nei prossimi giorni soprattutto sul nostro arco alpino. Una brutta situazione per le nostre montagne e per i nostri ghiacciai.
Iniziamo col mostrarvi le montagne del Trentino quasi completamente prive di neve:
Ottobre ha elargito in verità molte precipitazioni, ma le temperature eccessivamente elevate non hanno permesso alla neve di scendere sotto i 3000 metri. Ci troviamo così con l’arco alpino fortemente innevato, ma solo oltre i 3200-3300 metri; al di sotto di questa quota domina il marrone e il grigio.
Nei prossimi giorni arriverà una sonora mazzata dal punto di vista termico. L’alta pressione piazzerà il suo cuore caldo in quota tra l’Europa centrale e il centro-nord della nostra Penisola, facendo schizzare lo zero termico oltre i 4000 metri, vale a dire come se fossimo in estate. Ciò significa che la neve scesa oltre i 3000 metri verrà messa a dura prova, anche se la bassissima umidità dovrebbe limitarne in parte la fusione.
La prima mappa mostra l’altezza dello zero termico sulla verticale italica nelle ore centrali di venerdi 1 novembre:
Sulla verticale delle Alpi centro-orientali si prevede che la quota di 0° in aria libera (lo zero termico) si posizionerà sui 4300 metri, un valore fuori da ogni senso e logica per i primi di novembre. Su quasi tutta l’Italia, ad eccezione delle Isole e delle estreme regioni meridionali, lo zero termico sarà compreso tra 4000 e 4200 metri, come se fossimo in piena estate.
Quanto durerà questo “scempio termico”? Se analizziamo la mappa dello zero termico prevista per le ore centrali di domenica 3 novembre si notano “miglioramenti” davvero irrisori:
Sull’arco alpino centro-occidentale e su buona parte dei settori occidentali italiani, isole comprese, per trovare la temperatura di 0° si dovrà salire a quote comprese tra 4000 e 4200 metri. Sul resto d’Italia la medesima quota sarà invece compresa tra 3600 e 3800 metri.