12:05 10 Luglio 2025

Ondata di CALDO over 40°C: ecco quando potrebbe arrivare

Di colpo il modello GFS rispolvera scenari inquietanti sul fronte del caldo nella seconda metà del mese di luglio.

Il modello GFS conferma il ritorno del grande caldo sull’Italia, soprattutto nella terza decade di luglio. Se infatti il rinforzo previsto dalla metà del mese non sarà tale da impedire ancora qualche disturbo e una limatura della massa d’aria calda, operato dalle correnti settentrionali, dal 20 in poi la calura potrebbe assediarci nuovamente.
Questa volta l’obiettivo principale del caldo estremo dovrebbero essere gran parte della Spagna, il sud della Francia e anche gran parte dell’Italia, ma una lingua anticiclonica potrebbe protendersi sino a tutta l’Europa centrale, tale da annichilire ogni tentativo delle saccature atlantiche di inserirsi con i loro temporali e la loro frescura a spezzare l’assedio del caldo esagerato.
Ecco una mappa prevista per domenica 20 luglio, che parla da sola:

La vampata calda sarebbe notevole, forse la peggiore dell’estate, con punte di 24°C a 1500m tra Spagna e Francia e di 24-25°C a 1500m che abbraccerebbero la Penisola, portando le temperature al suolo per effetto della compressione e dell’avvitamento dell’aria verso il basso, oltre che per il soleggiamento esagerato del mese di luglio, su valori anche localmente superiori ai 40°C da nord a sud, possibili cioè sia sul catino padano, che sulle zone interne del centro e del sud, isole comprese e punte anche localmente superiori.
Lo vediamo in questa mappa termica prevista a 1500m per lunedì 21 luglio:

La muraglia bollente potrebbe resistere per giorni se la massa d’aria fresca che vediamo avvicinarsi dall’Atlantico puntasse verso le Canarie, la speranza è ovviamente che invece muova verso levante interrompendo questo pericoloso dominio, come si nota in questa proiezione per mercoledì 23 relativa alla media degli scenari del modello GFS, che stempera un po’ la calura tra nord e centro, meno al sud, dove resisterebbero facilmente valori over 35°C.

Al momento però la ricomparsa di queste mappe estreme su più emissioni deve farci preoccupare. Non sono segnali di normalità estiva, bensì di un’anomalia barica sempre più grave, che coinvolge il Mediterraneo e trasforma l’estate in una sofferenza con spese folli per rinfrescarsi con i condizionatori, per chi se li può permettere ovviamente…e con i ghiacciai che subiscono il classico colpo di grazia.
Del resto il trend probabilmente sarà questo ancora per diversi anni, occorre rassegnarsi.