15:05 31 Ottobre 2025

Meteo: muro anticiclonico spesso sfondato dal MALTEMPO a novembre

Previsioni meteo novembre: l'anticiclone non funziona e il maltempo bussa alle porte con diverse perturbazioni e sullo sfondo anche la neve.

Il mese di novembre si apre con un quadro meteorologico dinamico e tutt’altro che stabile. L’anticiclone, che in altre stagioni autunnali si era mostrato come una barriera solida contro le incursioni perturbate, sembra ora indebolito e incapace di opporsi con decisione all’avanzata delle perturbazioni atlantiche.

Già tra il 2 e il 3 novembre è previsto il transito di una vivace perturbazione che interesserà le regioni settentrionali e centrali del Paese. Il passaggio sarà accompagnato da rovesci diffusi e nevicate sulle Alpi centro-orientali, con accumuli significativi oltre i 2.000-2.200 metri di quota.

La fase instabile verrà interrotta solo da una breve performance dell’anticiclone con tempo buono e molto mite tra il 4 e il 5 ma con limitate garanzie di durata.

Tra giovedì 6 e venerdì 7, e in modo più marcato tra sabato 8 e domenica 9, infatti nuove perturbazioni tenteranno di penetrare il campo anticiclonico da ovest. Sebbene il muro di alta pressione non venga completamente abbattuto, le precipitazioni potrebbero riuscire a raggiungere il Nord e le aree tirreniche, con fenomeni intermittenti.

Il quadro meteorologico potrebbe subire un’ulteriore evoluzione dopo il 10-11 novembre. Secondo l’ultima emissione del modello GFS, si delinea l’ipotesi di un anticiclone sbilanciato verso nord, con masse d’aria fredda in discesa dal Nord Europa pronte a invadere il bacino centrale del Mediterraneo. Tale configurazione favorirebbe un repentino avvicinamento dell’Italia all’inverno, con il rischio di nevicate a quote basse su Alpi e Appennino settentrionale.

Va sottolineato che questa proiezione modellistica presenta ancora margini di incertezza e potrebbe contenere elementi di forzatura. Tuttavia, il segnale è chiaro: l’anticiclone non mostra la solidità osservata in precedenti autunni, lasciando spazio a scenari più dinamici e potenzialmente invernali già nella prima metà di novembre.
Ecco la sommatoria dei fenomeni previsti sino a metà novembre dal modello GFS dall’1 al 14 novembre:

Come si nota le precipitazioni più abbondanti andranno a concentrarsi soprattutto su Liguria, Lombardia, regioni di nord-est ed Emilia-Romagna, ma non risparmieranno il versante tirrenico sino alla Campania, mentre risulteranno meno importanti lungo l’Adriatico, in Sardegna, sul basso Piemonte e parte della Sicilia. Attenzione: gli accumuli sulla Calabria jonica sono quasi tutti legati alle situazioni temporalesche residue del 1° novembre.

Sintesi previsionale

Il modello GFS suggerisce un’evoluzione verso scenari più tardo-autunnali ma con alcune incertezze.
L’anticiclone appare indebolito e vulnerabile alle perturbazioni atlantiche.
Tra il 2 e il 3 novembre è atteso un primo fronte perturbato con piogge e neve sulle Alpi oltre i 2000 m. (affidabilità alta 90%)
Nuove perturbazioni tra il 6 e il 9 novembre potrebbero portare piogge intermittenti al Nord e sul versante tirrenico. (affidabilità 55%)
Dopo il 10-11 novembre, possibile discesa di aria fredda dal Nord Europa con neve a quote basse entro la metà del mese (da confermare).

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