Meteo: fine di stagione verso un colpo di scena… primaverile?
Il ritorno dell'anticiclone forse è meno lontano di quanto ci si potesse aspettare. Le mappe frenano le chances d’inverno.

Mentre molti appassionati continuano a scrutare ogni run modellistico in cerca del sospirato colpo di scena freddo e nevoso, il finale di stagione sembra prendere tutt’altra direzione. Le ultime elaborazioni, infatti, iniziano a convergere su un’ipotesi che sa di beffa per chi attendeva un sussulto invernale: nella terza decade di febbraio potrebbe affacciarsi sul Mediterraneo l’anticiclone subtropicale, pronto a riportare stabilità e temperature sopra la media. Ecco lo scenario proposto per l’inizio della terza decade di febbraio dal modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Un’evoluzione che, se confermata, respingerebbe al mittente ogni velleità invernale, quasi a voler ribadire ancora una volta quanto i movimenti stratosferici, pur discussi e analizzati per settimane, non si traducano quasi mai in effetti concreti sull’Europa centro‑meridionale. E soprattutto sull’Italia, dove l’inverno continua a mostrare una fragilità strutturale che ormai non può più essere considerata un’eccezione.
Le mappe: anticiclone in rinforzo dal 21 febbraio
Dopo una fase ancora dinamica nella seconda decade, con qualche disturbo atlantico e brevi rinfrescate, diversi modelli iniziano a scommettere su un cambio di passo:
- inserimento parziale dell’anticiclone subtropicale,
- pressioni in aumento soprattutto su isole maggiori e Centro‑Sud,
- temperature in rialzo, con valori localmente primaverili.
Le medie ensemble dei principali centri di calcolo abbozzano proprio questa soluzione: un Mediterraneo sempre più protetto da un campo di alta pressione che, pur non garantendo stabilità assoluta al Nord, ridurrebbe drasticamente la possibilità di irruzioni fredde organizzate.
E’ questa dunque la previsione più probabile? Se osservare la media degli scenari è l’unica corretta valutazione che deve fare il previsore SI, almeno al 55% ed infatti ecco sia GFS che GEM prevedere lo stesso scenario per l’inizio della terza decade del mese di febbraio: un’Italia al limite tra una circolazione variabile da nord-ovest e l’anticiclone che incalza da sud ovest.

Sembra emergere come vedete la voglia di spingere verso nord della cella di Hadley con buona pace per le velleità invernali e speriamo sia davvero così, risparmieremmo un sacco di metano e gasolio da riscaldamento:

Un inverno in crisi strutturale
Il quadro che emerge è quello di una stagione che, ancora una volta, fatica a imporsi. Gli indizi sono ormai ricorrenti:
- scarsa capacità delle colate fredde di penetrare verso sud,
- anticicloni sempre più invadenti, ad anni alterni
- dinamiche stratosferiche spesso scollegate dalla troposfera,
- Mediterraneo che tende a “scaldarsi” e a favorire tempeste anche estreme
- Flusso occidentale mite e piovoso che persiste per settimane in alternanza con annate anticicloniche
Amanti della primavera, forse è il vostro momento
Se i modelli non cambieranno rotta (attendibilità del potenziale arrivo dell’anticiclone 55%), la terza decade di febbraio potrebbe regalare giornate miti, al massimo variabili e comunque dal sapore primaverile, soprattutto al Centro‑Sud. Un finale di stagione che, paradossalmente, potrebbe risultare più stabile e gradevole di molte settimane precedenti.
Gli appassionati di neve e gelo dovranno invece fare i conti con un’altra occasione mancata. E con la sensazione, sempre più forte, che l’inverno mediterraneo stia attraversando una crisi profonda, fatta di promesse modellistiche non mantenute e di un clima che cambia più velocemente delle nostre aspettative.

