L’esperto meteo: “aspettatevi una sorpresa entro fine mese”
Gli affondi perturbati probabilmente verso fine mese cambieranno sede. Ecco cosa potrebbe accadere e dove potrebbe andare a colpire il maltempo.
La breve fase anticiclonica che è seguita alla fugace ricomparsa del freddo, si chiuderà già venerdì pomeriggio con l’arrivo di una perturbazione atlantica che riporterà la pioggia in serata dapprima al nord-ovest, poi anche sul resto del settentrione e sulle regioni centrali, dove insisterà ad intermittenza sino a tutta domenica, come si vede da questa mappa barica prevista per sabato 22 marzo:

Al sud invece il richiamo di aria calda indotto dall’inserimento di questa saccatura comporterà temperature superiori alla media e un tempo sostanzialmente asciutto, specie sul basso Adriatico, l’area che invece avrebbe più bisogno di precipitazioni.
Anche la prossima settimana l’Italia sarà coinvolta dall’azione della saccatura che porterà a tratti precipitazioni, soprattutto al nord e al centro, ma che con il passare dei giorni, dovrebbe coinvolgere anche il meridione, a causa soprattutto di un contrasto termico che interverrà nella giornata di mercoledì 26, quando finalmente aria nettamente più fresca coinvolgerà anche il sud, scalzando quella calda e dando vita anche ad alcuni temporali.
Le piogge primaverili sono molto importanti per il meridione, anche se il mare ancora relativamente fresco, non assicura quell’apporto che invece si viene a realizzare in autunno o in inverno, quando le piogge su queste regioni possono (o perlomeno dovrebbero) risultare decisamente più abbondanti.
Negli ultimi anni il posizionamento anomalo degli anticicloni ha spesso favorito precipitazioni più generose del normale sul meridione, mentre si registravano condizioni siccitose ad esempio al nord. Ora invece la situazione si è nuovamente ribaltata, piove anche troppo al nord e su parte del centro, sempre molto poco al sud.
A penalizzare il sud in questo caso ci sarebbe un affondo troppo occidentale dell’aria fredda, che ovviamente va a sollevare davanti a sé aria calda dal nord Africa che va ad investire in pieno il nostro meridione.
C’è però una novità, quasi una sorpresa: le emissioni oggi ritengono possibile per fine mese che l’obiettivo degli affondi freddi non sia più la Spagna, ma l’Italia con conseguenti temperature anche leggermente sotto media e tempo a tratti perturbato un po’ ovunque, come si vede nelle medie degli scenari dei due principali modelli matematici prevista per domenica 30 marzo, qui GFS:

Ed ecco il modello ECMWF per lo stesso giorno, orientato praticamente in modo quasi sovrapponibile, sia pure leggermente meno perturbata (ma è pur sempre una media):

Di conseguenza le precipitazioni potranno interessare un po’ tutto il Paese, come evidenzia questa mappa qui sotto:
