Il meteo di fine marzo ed inizio aprile: MALTEMPO a più riprese
Il Mediterraneo e l'Italia seguiteranno ad essere interessati da una vasta e complessa depressione che potrebbe rinnovare le condizioni di maltempo fino ai primi giorni di aprile. Le ultime novità dai modelli a nostra disposizione.
Niente da fare per la stabilità e il bel tempo in Italia. Questo primo frangente di primavera si conferma assai bagnato per molte regioni, sulla falsariga di ciò che è successo esattamente un anno fa. La primavera è una stagione di transizione ed è quindi caratterizzata da notevole instabilità, ma una pausa abbastanza lunga di tempo soleggiato adesso farebbe comodo al centro-nord, soprattutto su quelle regioni che hanno subìto i nubifragi della settimana scorsa.
Cosa succederà in Italia alla fine di marzo? La saccatura che in una prima fase sarà presente sulla Penisola Iberica, tenderà lentamente ad avanzare verso di noi. Alla fine del mese la ritroveremo sulle nostra teste ed il maltempo (o l’instabilità) non riguarderà più solamente il centro-nord, ma inizierà a sforare anche al meridione, dove questa notizia sarà accolta con positività stante la carenza di piogge che aleggia su alcune aree del Mezzogiorno.
La prima mappa è la media degli scenari del modello GFS valida per venerdi 28 marzo:

Notiamo la lacuna barica si sarà trasferita dalla Penisola Iberica verso l’Europa centrale e l’Italia. L’alta pressione delle Azzorre resterà “di quinta” sul vicino Atlantico, inviandoci continui apporti di aria fresca ed instabile da nord-ovest a scorrere sul suo bordo orientale. In altre parole, l’instabilità italica verrà continuamente rinnovata e sarà garanzia di molte piogge che, come anticipato, tenderanno ad interessate quasi tutto il nostro Paese, anche le regioni meridionali.
La seconda cartina mostra la probabilità di pioggia a scala europea prevista per la giornata in parola, ovvero venerdi 28 marzo: In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Due zone anticicloniche con clima secco poste ai lati (una sulle Azzorre e l’altra sull’Europa nord orientale), intervallate da un ampio canale piovoso che interesserà gran parte del nostro Continente, compresa l’Italia, dove il tempo si presenterà molto instabile se non del tutto perturbato, in un contesto termico fresco, ma non freddo.
Volgiamo adesso lo sguardo ai primi giorni di aprile. La terza cartina mostra il quadro sinottico estrapolato oggi dalla media degli scenari del modello GFS per martedì 1 aprile:

Già 24 ore fa avevamo notato un tentativo di espansione verso levante dell’anticiclone delle Azzorre. Avevamo però detto che il suddetto tentativo si sarebbe rivelato timido e non in grado di condizionare il tempo italico. In questa sede e alla luce della mappa di cui sopra, possiamo confermare ampiamente questa tesi, ovvero che l’alta pressione potrebbe non farcela a portare la stabilità in Italia nemmeno nei primi giorni di aprile. In altre parole, il nuovo mese di aprile potrebbe debuttare ancora con un tempo instabile, fresco e con elevato rischio di pioggia, soprattutto al centro-sud. Vedremo se questa tesi sarà confermata dalle prossime elaborazioni, intanto continuate a seguirci.