ESTATE SETTEMBRINA fino al 20, poi importanti CAMBIAMENTI
La fase calda e stabile ci terrà compagnia fino al giorno 20 settembre. A seguire l'autunno potrebbe lanciare la prima offensiva all'Italia. Tutti i dettagli dalle mappe a nostra disposizione.
Un fine settimana a due velocità, ma senza scossoni
L’atmosfera sul nostro Paese si appresta a vivere una fase di moderata variabilità. Tra sabato 13 e domenica 14 settembre dovremo infatti fare i conti con il transito di una veloce perturbazione che lascerà il segno soprattutto al Nord e su parte delle regioni centrali. Non aspettiamoci fenomeni di forte intensità, ma la quiete tardo-estiva verrà temporaneamente interrotta da alcuni rovesci o brevi temporali, che si faranno notare in particolare sui rilievi alpini e prealpini, con possibili sconfinamenti verso le pianure adiacenti. Si tratterà di un passaggio rapido, un classico “disturbo” di fine stagione che non avrà la forza di stravolgere il quadro generale.
La nuova settimana parte sotto il segno della stabilità
Archiviata la parentesi instabile del fine settimana, la prossima settimana si aprirà all’insegna di un nuovo e più deciso consolidamento dell’anticiclone sul bacino del Mediterraneo.
Un anticiclone è una vasta area di alta pressione atmosferica al cui interno l’aria tende a scendere verso il suolo, riscaldandosi e asciugandosi. Questo movimento, chiamato “subsidenza”, inibisce la formazione di nubi e garantisce giornate stabili, soleggiate e spesso più calde della media.
Questo garantirà tempo buono su gran parte d’Italia, con cieli sereni o poco nuvolosi. Un modestissimo disturbo potrebbe increspare l’atmosfera al Settentrione tra martedì 16 e mercoledì 17 settembre, portando qualche isolato piovasco, ma fino alla fine della seconda decade del mese non si intravedono sconvolgimenti degni di nota. Il tempo, dunque, si manterrà prevalentemente stabile e gradevole.
La possibile svolta autunnale dopo il 20 settembre
Lo scenario meteorologico potrebbe cambiare in modo più significativo nell’ultima parte del mese. Analizzando la media degli scenari del modello americano GFS, uno strumento che ci aiuta a delineare una tendenza probabile, emerge un’evoluzione interessante.

Attorno a sabato 20 settembre, l’alta pressione appare ancora ben salda sull’Italia, ma una perturbazione atlantica più organizzata inizierà a premere da ovest. Questa figura depressionaria potrebbe, giorno dopo giorno, erodere il muro anticiclonico, aprendo la strada a un cambiamento più radicale. Le proiezioni per martedì 23 settembre mostrano infatti un quasi completo “sgonfiamento” dell’alta pressione, con l’ingresso di un tempo decisamente più instabile, se non perturbato, a partire dal Nord e in successiva estensione a tutto il territorio nazionale.

Se questa tendenza venisse confermata, ci aspetterebbe una fase caratterizzata da piogge più diffuse, temporali e un apprezzabile calo delle temperature, che segnerebbe una vera e propria svolta verso condizioni più tipicamente autunnali.
L’estate settembrina sembra quindi avere i giorni contati, ma non è ancora detta l’ultima parola. Le prossime giornate saranno decisive per capire se questa tendenza si trasformerà in realtà, traghettandoci verso una nuova stagione meteorologica. Seguiremo con attenzione l’evoluzione per fornirvi tutti gli aggiornamenti.