Confermata la “VORAGINE BARICA” sull’Italia per i prossimi 7 giorni e adesso? Cosa accadrà?
Italia obiettivo degli affondi di vortici depressionari in discesa dal nord-ovest del Continente, quali le conseguenze?

Vi ricordate quella sorta di "buco nero" a ridosso delle Canarie che inghiottiva tutte le saccature e ci costringeva a subire di sponda le invasioni sempre più pressanti e foriere di caldo record dell’anticiclone africano?
Ebbene, sembra che per recitare questo ruolo di "assorbitore" di maltempo questa volta l’obiettivo possa diventare l’Italia, con l’anticiclone che rimarrà costantemente parcheggiato sull’ovest del Continente e il reiterato inserimento delle saccature atlantiche nel cuore del Mediterraneo.
Una tale congiuntura barica potrebbe protrarsi per almeno una settimana. Proviamo a dare un’occhiata alle temperature previste a 5500m tra venerdi 12, domenica 14 (qui anche con analisi al suolo) e martedì 16 maggio. Sono le carte più semplici anche per i lettori meno esperti e ci fanno capire quanto freddo farà in quota, aiutandoci anche a tracciare un quadro abbastanza preciso dell’evoluzione del tempo: ci sono vortici a ripetizione che raggiungono il Mediterraneo, punto!



Il punto ora è capire: CHI RICEVERA’ LE MAGGIORI PRECIPITAZIONI da questa situazione?
Rispetto agli ultimi aggiornamenti sembra che la distribuzione degli accumuli riesca finalmente a favorire il nord-ovest, non tanto nel passaggio di mercoledì 10, che pare alquanto modesto, quanto nella successiva evoluzione depressionaria di giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13, quando la spirale nuvolosa legata al vortice depressionario spingerà le sue precipitazioni più generose proprio tra Piemonte, Lombardia e parte della Liguria, oltre che su Reatino, Prealpi e dolomiti venete.
Tra sabato 13 e domenica 14 comunque il maltempo dovrebbe colpire tutta la Penisola, ma con tendenza a localizzarsi sulle regioni di nord-est.
Anche per la settimana successiva, cioè da lunedì 15 maggio, l’arrivo di altri vortici depressionari potrebbe allontanare per un bel pezzo lo spettro della siccità, ma le carte restano carte, la realtà è tutta da verificare, fermiamoci dunque ad un dato medio, più razionale ed obiettivo, cioè la carta degli accumuli prevista dal modello tedesco sino alle 12 di venerdì 12 maggio, per nulla trascurabile e con picchi anche superiori ai 70mm:

Autore : Alessio Grosso
