Colpo di scena: torna l’INVERNO martedì 17
Aumentano esponenzialmente le possibilità di una breve invernata sull'Italia tra martedì 17 e mercoledì 18. Facciamo il punto sugli ultimi aggiornamenti modellistici.

L’Italia potrebbe vivere un sussulto invernale tardivo tra martedì 17 e giovedì 19, complice la discesa di un nucleo d’aria fredda dall’Est Europa diretto verso il nostro Paese con traiettoria retrograda. Un’irruzione non eccezionale, ma sufficiente a riportare condizioni quasi invernali su diverse regioni, soprattutto al nord e al centro, con effetti più marcati lungo il medio Adriatico.
Martedì 17: ingresso freddo al centro-nord
Il nucleo freddo raggiungerà l’arco alpino orientale nelle prime ore del mattino, per poi scivolare gradualmente verso la Val Padana e il versante adriatico del centro Italia. Le aree più esposte saranno:
- Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, con rovesci sparsi e venti tesi di Bora e Grecale
- Toscana interna e Umbria, interessate da instabilità e qualche fenomeno
- Valpadana e fascia alpina e prealpina coinvolti da un calo termico consistente
Sull’Appennino marchigiano e abruzzese la quota neve potrà scendere sino a 700–900 metri, con fioccate più probabili sui versanti esposti ai venti orientali. Ecco la mappa tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel prevista a 5500m e al suolo per la serata di martedì 17 marzo:

Mercoledì 18: freddo al nord e sulle centrali adriatiche, neve su Marche ed Abruzzo
Mercoledì l’aria fredda si distribuirà in modo più uniforme sul Paese. Il settore più vulnerabile resterà il medio Adriatico, dove potranno insistere rovesci intermittenti e ulteriori nevicate in Appennino, sempre attorno ai 700–900 metri, localmente più in basso nei momenti di maggiore intensità.
Sul resto del centro-nord il tempo sarà più asciutto ma freddo per il periodo, con massime inferiori alla media anche di 5–7°C. Ecco le termiche previste a 1500m per l’alba di mercoledì 18, si nota in azzurro l’aria fredda con valori sino a -4°C.

Ed ecco la mappa relativa alla distribuzione delle nevicate previste lungo la dorsale appenninica tra Marche ed Abruzzo tra martedì sera e mercoledì mattina dal modello GFS su base grafica Meteologix:

Giovedì 19: ultimi refoli freddi al nord, poi possibile cambio di circolazione
Giovedì l’aria fredda tenderà a concentrarsi soprattutto al nord, dove il cielo potrà presentarsi irregolarmente nuvoloso con qualche debole fenomeno sparso, specie a ridosso delle Alpi occidentali. Il centro-sud vedrà invece un graduale miglioramento, preludio a un possibile cambio di circolazione atteso nel fine settimana, quando correnti più miti potrebbero tornare a farsi strada da ovest, introducendo però un nuovo peggioramento.
Attendibilità: scenario a media affidabilità
L’evoluzione presenta un grado di attendibilità medio:
- medio-alta per il calo termico e l’arrivo dell’aria fredda dall’est;
- media per la distribuzione delle precipitazioni;
- più bassa per la durata dell’instabilità e per il successivo cambio di circolazione.
Conclusione
Una fase fredda tardiva, dunque, la prima di questo mese ma ben percepibile, capace di riportare un clima invernale su molte regioni e di regalare un ultimo episodio nevoso all’Appennino centrale. Il tutto in un contesto ancora dinamico, che potrebbe presto lasciare spazio a un nuovo ribaltamento barico: la primavera, per ora, continua a giocare a rimpiattino.

