15:10 28 Maggio 2026

CAMBIAMENTI anche IMPORTANTI in vista: si rischiano TEMPORALI intensi

Le mappe attuali rivalutano la possibilità di un cambiamento nei primi giorni di giugno che sarà causa di temporali anche intensi su alcune regioni. Facciamo il punto della situazione con le mappe a medio e lungo termine in nostro possesso.

Temporale

Le mappe a medio termine estrapolate dai vari modelli nelle ultime ci sorprendono, quantomeno in parte. Nei giorni scorsi veniva contemplato il ricompattamento del getto atlantico sull’Europa centro-settentrionale, con conseguente “sdraiamento” dell’alta pressione verso le latitudini medio-basse del Mediterraneo. In altre parole, sulla nostra Penisola si sarebbe manifestato qualche disturbo temporalesco al nord, ma il contesto termo-barico sarebbe rimasto complessivamente stabile e piuttosto caldo.

Quest’oggi i modelli a nostra disposizione concedono maggior forza al getto atlantico che riuscirebbe in parte ad intrufolarsi sulla nostra Penisola, facendo chinare la testa all’alta pressione quantomeno sulle regioni centro-settentrionali.

Questa evoluzione prenderà piede attorno alla metà della settimana prossima e potrebbe proseguire per buona parte della prima decade di giugno. A tal proposito vi mostriamo la media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel e valida per venerdi 5 giugno:

media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel e valida per venerdi 5 giugno

Le regioni centro-settentrionali resteranno sotto il tiro di correnti più fresche ed instabili di matrice atlantica; queste porteranno (a fasi alterne) diverse situazioni temporalesche anche intense ed accompagnate da gradevoli cali della temperatura. Le regioni meridionali e le Isole si troveranno al limite di questa configurazione ed avranno un tempo maggiormente stabile, più caldo, con fenomeni temporaleschi isolati e concentrati principalmente nei settori interni durante il pomeriggio.

Cosa potrebbe succedere in seguito? Sul finire della prima decade di giugno l’alta pressione potrebbe ritrovare la forza di spedire le fresche correnti atlantiche oltre la Catena Alpina. La seconda mappa è la media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel valida per martedì 9 giugno:

media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel valida per martedì 9 giugno

Se paragoniamo questa mappa con la cartina precedente si evince una maggiore forza dell’alta pressione ai danni delle correnti fresche occidentali. In altre parole, il tempo sull’Italia tornerà ad essere complessivamente buono e più caldo, a parte qualche temporale che seguiterà a frequentare le Alpi e le zone dell’alta Pianura Padana.