06:26 3 Agosto 2025

CALDO AFRICANO: entro VENERDI 8 temperature fino a 37°, ecco dove

Una vasta e potente struttura di alta pressione si prepara a risalire dal cuore del deserto del Sahara, puntando dritta verso il Mediterraneo. Questo movimento innescherà un'ondata di calore significativa, portando con sé temperature più elevate e un aumento dell'umidità.

L’estate gentile delle Azzorre agli sgoccioli

Dopo un luglio che per molti aspetti ha ricordato le estati di un tempo, con temperature gradevoli e un’atmosfera spesso ventilata, anche l’inizio di agosto ci sta regalando una preziosa parentesi di tregua dal caldo più asfissiante. Fino a mercoledì 6 agosto, infatti, l’Italia continuerà a beneficiare degli effetti di un grande protagonista dei nostri cieli: l’anticiclone delle Azzorre. Questa imponente struttura di alta pressione, a differenza del suo “cugino” africano, ha le sue radici nel cuore dell’Oceano Atlantico.
L’aria che trasporta verso di noi è quindi di matrice oceanica, intrinsecamente più fresca. È proprio questa sua origine a renderlo un efficace termoregolatore naturale, capace di garantire giornate soleggiate ma con temperature massime che raramente superano la soglia dei 27-32°C, un clima ideale per godersi appieno la stagione estiva senza eccessi. L’anticiclone delle Azzorre è un’area di alta pressione semi-permanente situata sull’Atlantico subtropicale. Ruotando in senso orario, spinge verso l’Europa correnti occidentali temperate e relativamente fresche, regalandoci le classiche estati mediterranee, calde ma non torride.

Un radicale cambio di regia nei cieli

Questa fase climatica così equilibrata, tuttavia, ha i giorni contati. A partire da giovedì 7 agosto, assisteremo a un vero e proprio cambio di regia sulla scacchiera meteorologica europea. L’anticiclone delle Azzorre inizierà una graduale ritirata verso le sue sedi d’origine, in pieno oceano, lasciando scoperto il fianco sud-orientale del continente. Contemporaneamente, una vasta area di bassa pressione, una saccatura, affonderà dal Nord Europa in direzione della Penisola Iberica.

Questa configurazione è il classico innesco per l’attivazione di un potente flusso di ritorno dal continente africano. Si realizzerà così un deciso passaggio di consegne: l’aria mite atlantica verrà rapidamente sostituita da una massa d’aria di natura completamente diversa, proveniente direttamente dal cuore del deserto del Sahara. L’anticiclone africano, o subtropicale continentale, è un’area di alta pressione che si forma sopra il deserto del Sahara. L’aria al suo interno è estremamente calda e secca e, quando si espande verso il Mediterraneo, provoca intense e durature ondate di calore, spesso accompagnate da elevati tassi di umidità.

L’offensiva del caldo africano sull’Italia

L’arrivo dell’anticiclone subtropicale darà il via a una nuova ondata di calore che abbraccerà progressivamente tutta l’Italia. Già tra giovedì 7 e venerdì 8 agosto l’aumento delle temperature si farà sensibile, ma sarà durante il secondo weekend del mese, quello del 9 e 10 agosto, che l’offensiva sahariana entrerà nel vivo. La colonna di mercurio subirà una rapida e decisa impennata su gran parte del territorio nazionale.

Le previsioni indicano che si raggiungeranno e supereranno diffusamente i 34°C, con picchi che in diverse località, specialmente al Centro-Sud e sulle isole maggiori, potranno toccare i 37°C. Oltre al caldo intenso, dovremo fare i conti con un sensibile aumento dell’afa, che renderà il caldo più opprimente, sia di giorno che di notte. Questa fase, secondo le attuali proiezioni, potrebbe accompagnarci per almeno una decina di giorni, caratterizzando così tutta la parte centrale del mese di agosto.
Sarà un’ondata di caldo più intensa di quella avvenuta a luglio? No, probabilmente sarà meno intensa e non verranno raggiunti i picchi eccezionali di quel periodo.
Ecco la mappa che mostra le anomalie di temperature previste fra il 7 e il 12 agosto, notate come siano più marcate sul nord-ovest e al centro:

Non solo caldo, il cielo si tingerà di ocra

L’aria proveniente dal Sahara non porterà con sé soltanto temperature elevate. Le correnti tese in quota, che trasporteranno questa massa d’aria rovente, traineranno con sé anche enormi quantità di finissima polvere desertica, specie al centro e al sud. Questo fenomeno, tutt’altro che raro durante le ondate di calore africano, regalerà uno spettacolo suggestivo ma al contempo indicativo della potenza di questo flusso.

I nostri cieli, soprattutto durante le ore centrali della giornata, potrebbero apparire lattiginosi, velati o assumere una colorazione giallognola-ocra, perdendo il tipico azzurro intenso. Questo pulviscolo in sospensione, inoltre, agisce come un filtro per la luce solare, rendendo le albe e soprattutto i tramonti particolarmente rossi e infuocati. Un effetto scenografico che ci ricorderà la provenienza esotica dell’aria che respireremo.

Stabilità quasi assoluta e qualche eccezione

Il dominio dell’alta pressione garantirà una stabilità atmosferica pressoché totale su quasi tutto il Paese. Il sole splenderà incontrastato per molti giorni, ma il campo barico non eccezionalmente elevato e lievi infiltrazioni di aria più umida in quota potrebbero non escludere del tutto la formazione di qualche temporale di calore.

Questi fenomeni rimarranno comunque molto isolati e saranno assai più probabili a ridosso dei rilievi alpini durante le ore pomeridiane. È importante sottolineare che si tratterà di episodi di breve durata e di scarsa efficacia, del tutto incapaci di scalfire il dominio del caldo e di portare un reale e duraturo refrigerio. Un peggioramento più rilevante potrebbe tuttavia intervenire fra venerdì 8 e domenica 10 agosto, principalmente al nord.

L’estate entra nella sua fase più ardente

Ci apprestiamo a salutare la parentesi gentile e quasi nostalgica di questa prima parte d’agosto per dare il “benvenuto” al respiro più infuocato del continente africano. L’imminente ondata di calore segna un punto di svolta, proiettandoci nel cuore pulsante e rovente della stagione estiva. Saranno giorni di sole intenso, stabilità e temperature ben al di sopra delle medie, un promemoria potente della forza degli elementi che governano il nostro clima.