Acquazzoni, vento e freddo venerdi 3 ottobre: le aree colpite
Apice del freddo sull'Italia nella giornata di venerdì 3 ottobre con acquazzoni residui su alcune regioni. Tra sabato e domenica nuova veloce perturbazione in transito sull'Italia.
L’apice dell’ondata di freddo che sta interessando la nostra Penisola ci sta toccando proprio in queste ore. La prima cartina mostra le temperature a 1500 metri presenti sulla verticale italica alle ore 8 di venerdi 3 ottobre:

Alla fine, l’isoterma 0° a 1500 metri è riuscita a sfondare nelle aree interne del centro e di parte del meridione, oltre all’estremo nord-est. Di conseguenza la quota neve sull’Appennino centro-meridionale è scesa a tratti sotto i 1500 metri, una quota di tutto rispetto per i primi di ottobre. Nell’arco della giornata le correnti fredde settentrionali inizieranno a spostarsi verso levante e la nostra Penisola verrà interessata da correnti decisamente più miti da nord-ovest che nel fine settimana piloteranno una nuova e veloce perturbazione.
La seconda mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia tra le 9 e le 15 di venerdì 3 ottobre:

Ancora forti correnti settentrionali e rovesci residui su Abruzzo, Molise, Puglia, parte della Lucania e Sicilia settentrionale. Spruzzate di neve inizialmente sui 1300-1400 metri tra Abruzzo e Molise, ma in rialzo nell’arco della giornata. Spruzzate di neve anche sull’Etna, in Sicilia, oltre i 2000 metri. Sul resto d’Italia tempo soleggiato o asciutto.
La seconda mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia tra le 15 e le 21 di venerdi 3 ottobre:

Ancora piovaschi su Molise, Puglia, est Lucania e Messinese. Nubi in aumento al nord ad iniziare da ovest, ma senza piogge, sul resto d’Italia ancora soleggiato. Venti molto forti da nord al meridione e sul medio Adriatico, più spenta la ventilazione altrove. TEMPERATURE in ulteriore calo.