00:00 7 Dicembre 2004

Chi muove il motore del tempo? Le alte o le basse pressioni?

Da cosa è determinata la posizione delle varie figure bariche?

Chi muove il motore del tempo? Le alte o le basse pressioni?

Di solito sentiamo parlare di anticicloni che si spostano verso una certa direzione, oppure leggiamo di depressioni o cicloni che si muovono in modo strano, tendendo a compiere traiettorie apparentemente senza senso ai bordi di una figura di alta pressione; viene allora automatico chiedersi se siano le figure di alta pressione a pilotare il movimento delle basse pressioni o viceversa.

In generale non si può scrivere una regola fissa, ma vanno fatte alcune distinzioni.

Ad esempio gli anticicloni termici, quelli che solitamente alle nostre latitudini intervengono durante l’inverno, sono costituiti da una massa di aria fredda e stabile, che può essere sospinta verso una certa direzione dalle correnti che circolano alla periferia (ossia al bordo) di una grossa depressione.

Allo stesso modo le piccole depressioni, non legate ad un vero e proprio vortice (cioè ad una figura di bassa pressione ben strutturata a tutte le quote), vengono spinte dagli anticicloni a seguire una traiettoria piuttosto complessa lungo il loro bordo.

Se andiamo poi a trattare le estese figure bariche “dinamiche”, ovvero quelle generate dalle correnti a getto d’alta quota, allora il discorso si complica ulteriormente; rimanendo su una linea generale comunque possiamo dire che in questo caso i grandi anticicloni ed i vortici che si generano sono molto più stabili in posizione rispetto all’esempio precedente.

Inoltre gli anticicloni e le depressioni dinamiche si sviluppano in modo da collaborare, spingendo la maggior parte delle masse d’aria in movimento lungo il loro bordo comune (dove in quota scorre anche la corrente a getto precedentemente citata), un po’ come fa un ingranaggio meccanico costringendo i vari “denti” ad incastrarsi fra loro ed a muoversi in una certa direzione.

In definitiva ogni caso va studiato e seguito a parte, anche perché non sempre le figure bariche si comportano come vorrebbero le regole.
Autore : Lorenzo Catania