Vai a sciare per NATALE? Per ora meglio l’anticiclone di un Atlantico troppo mite!
Se si va in alta quota nessun problema, ma si scelgono stazioni sotto i 1300m e soprattutto si va in Appennino, forse meglio l'anticiclone di perturbazioni cariche di aria mite.

Sull’arco alpino la distribuzione della neve non è omogenea: se ad ovest la situazione è per il momento ottimale, procedendo verso est, alle quote inferiori il manto si assottiglia, soprattutto a causa di quanto accaduto nella giornata di lunedì 11 dicembre, e sulla fascia prealpina, quando i venti miti meridionali hanno determinato pioggia sino alle quote più elevate ed oltretutto fondendo gran parte della neve fresca caduta nei fondovalle.
Il freddo di questi giorni sta consentendo di sparare neve laddove i "danni" all’innevamento sono risultati più rilevanti. L’arrivo di una breve fase anticiclonica di stampo decisamente più mite per Natale in fondo non sarebbe un problema. Di notte la neve ghiaccerà sempre e comunque, specie nelle conche e nei fondovalle, mentre con l’inversione termica farà fatica a farlo in alta quota, ma l’aria risulterà comunque secca. Dunque alla fine le perdite risulteranno contenute.
Certo in Appennino ci vorrebbero nevicate corpose anche alle basse quote per compensare la disastrosa fase piovosa del periodo 10-12 dicembre, ma quelle non arriveranno almeno sino alla fine dell’anno.
Potrebbe invece arrivare altra pioggia, sia in Appennino, sia sino alle quote medie sulle Alpi. E quali sarebbero queste famigerate "quote medie"? Dai 1200m in su, salvo nelle zone più protette e riparate dalle correnti miti, in quelle più interne e strette, magari soggette ad un micro clima più freddo.
La quota media dei 1200m naturalmente non si intende FISSA, ma potrà oscillare, risultando spesso più alta nelle Prealpi, a tratti più bassa nelle Alpi.
Nel dubbio certamente molti, piuttosto che prepararsi a sciare "sotto l’ombrello" preferirebbero un bella fase anticiclonica, gestori degli impianti e albergatori compresi.
Comunque oltre quota 1600-1700m non dovrebbero esserci grossi problemi, soprattutto ad ovest.
C’è comunque la speranza che tra fine anno ed inizio gennaio, se davvero il flusso perturbato atlantico dovesse abbassarsi di latitudine, una maggiore ondulazione delle correnti in quota, favorisca l’ingresso provvidenziale di un po’ d’aria fredda, utile ad abbassare il limite dei fiocchi!
Autore : Alessio Grosso
