00:00 24 Giugno 2015

Ultimissime della sera: tutto quello che c’è da sapere sull’anticiclone di fine mese

Uno sguardo "agli umori" del modello europeo in merito l'evoluzione atmosferica attesa nell'ultima settimana di giugno e poi ancor più nella mensilità di luglio. CONFERMATA l'ondata di calore lungo lo stivale italiano, con effetti probabilmente minori rispetto a quelli preventivati inizialmente. Vediamo nel dettaglio.

Ultimissime della sera: tutto quello che c’è da sapere sull’anticiclone di fine mese

Situazione attuale: nella notte un impulso d’aria più fredda è transitato sui settori italiani centrali e settentrionali. I fenomeni temporaleschi sono stati seguiti dall’ingresso di una ventilazione settentrionale che ha determinato una diminuzione della temperatura ed un calo dell’umidità relativa. La giornata odierna è stata pertanto caratterizzata da condizioni atmosferiche particolarmente buone al nord, laddove il sole è risultato protagonista indiscusso della scena, accompagnato da temperature estremamente gradevoli. Dopo gli ultimi disturbi della mattinata, tempo buono anche al centro mentre l’instabilità è rimasta confinata solamente alle regioni meridionali.

L’anticiclone delle Azzorre ritorna ad abbracciare l’Italia

Dopo la parentesi instabile delle ultime 48 ore, l’alta pressione oceanica ritorna ad interessare la nostra penisola italiana, allontanando l’instabilità dal nostro Paese e consentendo un miglioramento abbastanza deciso delle condizioni atmosferiche in grado di protrarsi per diverse giornate. Gran parte della settimana corrente vedrà come protagonista proprio l’alta pressione oceanica che con la sua propaggine più orientale,

avvolgerà il nostro Paese, presentando un punto cardine collocato pressappoco sull’Iberia. Ne deriverà un modesto flusso di correnti settentrionali che almeno inizialmente, limiteranno una risalita eccessiva della colonnina di mercurio.

Caldo crescente da martedì 30 giugno in avanti.

La calura moderata portata dall’alta pressione delle Azzorre, verrà gradualmente sostituita dall’intervento di una componente africana alle quote superiori. Quest’ultima si manifesterà attraverso un aumento delle altezze geopotenziali alla quota di 500hpa. Con l’arrivo degli ultimissimi giorni di giugno, assisteremo infatti ad un vero e proprio "taglio" della jet stream tutt’ora ben rappresentata alle latitudini settentrionali dell’oceano e dell’Europa.

Ne deriverà una maggiore ondulazione del getto che andrà favorendo la formazione di una saccatura disposta con asse nord-sud, posta a cavallo tra la Penisola Iberica e la relativa porzione di oceano antistante il Portogallo. Dal disegno di questo nuovo pattern circolatorio, trarrà origine la risalita d’aria calda di matrice africana che potrebbe raggiungere il proprio picco massimo entro i primi giorni di luglio.

L’evoluzione proposta questa sera dal modello europeo, proporrebbe una posizione leggermente più occidentale di tale anticiclone, al punto che alcuni settori d’Italia (quelli meridionali) potrebbero ritrovarsi parzialmente esposti ai flussi d’aria instabile proveniente da nord-est. Si tratta questa di una nuova variante previsionale che andrà accuratamente valutata nei prossimi aggiornamenti.

Autore : William Demasi