00:00 22 Aprile 2013

Tutto sull’autunno 2013!

Settembre ed ottobre che penalizzeranno il sud e l'Adriatico e con temperature più basse del normale. Novembre piovoso quasi ovunque con valori attorno alle medie del periodo.

Tutto sull’autunno 2013!

L’estate finirà con l’anticiclone che comincerà a scricchiolare, ma le correnti atlantiche difficilmente troveranno via libera da ovest e così dovranno compiere un largo giro prima di presentarsi al cospetto della Penisola, sottoforma di venti da nord-est, che andranno gradualmente a scalzare l’aria calda presente sul meridione, a partire da Molise e Puglia.

Non si tratterebbe di un episodio isolato, ma reiterato con diversi passaggi temporaleschi destinati al medio-basso Adriatico e al meridione in genere e temperature in generale flessione.

Ad ottobre l’aria fredda si farebbe ulteriormente strada sul territorio da nord, con l’anticiclone sempre più parcheggiato in Atlantico e ottobre caratterizzato da temperature decisamente inferiori alla media, temporali, grandinate e anche precoci nevicate in montagna, soprattutto in Appennino.

Le precipitazioni più abbondanti sarebbero localizzate tra medio Adriatico e meridione, mentre al nord si vivrebbe una prima fase d’autunno decisamente avara di fenomeni rilevanti; scarsità di fenomeni che coinvolgerebbe anche il versante centrale tirrenico, in special modo la Toscana.

A novembre invece altro colpo di scena: via le correnti fredde ed instabili da nord e ingresso dell’Atlantico, con anticiclone che improvvisamente si toglierà di mezzo e lunga fase caratterizzata da correnti da ovest, a tratti perturbate. Le temperature si manterrebbero in questo caso in linea con le medie del periodo, la piovosità risulterebbe invece superiore alla media, specie sui versanti tirrenici.

In definitiva non ci sarebbe nulla di diverso da tanti mesi di novembre del passato, che tante tragedie e lutti hanno purtroppo arrecato sul nostro territorio, non certo per colpa della natura ben inteso.

Una piccola anticipazione su dicembre, nel quale si tornerebbe invece ad importanti scambi meridiani e ad affondi freddi di quelli seri anche sul Mediterraneo centrale, con la neve in agguato alle basse quote, ma non chiedeteci di più, è davvero molto presto.

Autore : Alessio Grosso