Speciale maltempo, ecco dove si concentreranno le precipitazioni più abbondanti nelle prossime ore
Scirocco, corrente a getto, linee di convergenza. Insomma tanti elementi propendono per una fase di maltempo anche molti dura su alcune zone. Vediamo quali, quando e perchè.

Non siamo di fronte ad una semplice perturbazione ma a un vero e proprio vortice presente a tutte le quote. Le sue spire nuvolose, alquanto organizzate, verranno costantemente alimentate sul settore anteriore da correnti miti di origine afro-mediterranea e su quello posteriore da aria fredda di provenienza scandinava.
Tutto il sistema ruoterà come un grande piattello su di un piano inclinato che favorirà la sovrapposizione di vari flussi d’aria e quindi di quella nuvolosità multilivello foriera di severe precipitazioni. A questo punto però occorre notare che, in questa situazione, subentreranno due ulteriori elementi che concorreranno a dare una marcia in più alla fenomenologia.
Il primo è l’azione di sbarramento prodotta dalle montagne poste perpendicolari ai flussi, il secondo è l’azione destabilizzante prodotta dall’arrivo del ramo ascendente della corrente a getto. Nel primo caso sarà il vento di Scirocco ad incanalarsi lungo l’Adriatico per poi finire rovinosamente la sua corsa contro i contrafforti alpini orientali.
Il rilascio di imponenti quantitativi di umidità sottratta al mare sarà all’origine di precipitazioni insistenti e alquanto abbondanti sul Friuli Venezia Giulia. L’apice tra le ore centrali di mercoledì e le prime ore di venerdì. Insomma circa 36 ore filate di pioggia torrenziale, con accumuli nevosi importanti sulle Alpi ma solo oltre i 1400 metri, a parte nelle prime ore di mercoledì quando i fiocchi scenderanno fin verso i 1000 metri.
Altro settore nevralgico saranno le nostre regioni meridionali. Qui una prepotente linea di convergenza al livello del mare prodotta dallo scontro tra i venti di Scirocco e quelli di Maestrale provocherà la nascita e lo sviluppo di nuvolosità molto intensa già di per sè forera di abbondanti precipitazioni.
Ad alta quota inoltre si farà sotto il ramo ascendente della corrente a getto il quale, oltre a portare aria più secca in altitudine, si premurerà di alimentare con un forte strappo il minimo depressionario, sfruttando una derapata con fuoriuscita di aria lungo il suo lato sinistro.
Ne subentrerà una notevole instabilizzazione della colonna d’aria con sviluppo di temporali anche forti, localmente a carattere di nubifragio. Tra le zone maggiormente colpite la Sicilia orientale, la Calabria jonica, la Basilicata costiera e vari settori della Puglia. L’apice di quest’utlimo evento, alimentato anch’esso da forti venti di Scirocco, atteso per l’intera giornata di giovedì.
Autore : Luca Angelini
