00:00 16 Aprile 2014

Previsioni stagionali: maggio, che mese sarà?

Il modello, partendo da condizioni iniziali che prevedono frequenti scambi meridiani di calore tra le latitudini, ha elaborato questa linea di tendenza.

Il mese di maggio sarà ancora orientato a scambi meridiani di calore importanti tra le latitudini, così da assicurare ancora una certa variabilità prima dell’avvento degli anticicloni estivi? Sembrerebbe di si.

Partendo dai dati attuali infatti, che propongono proprio una situazione simile, il modello infatti tende a disegnare schemi che propongono "scatti" verso nord dell’alta pressione e penetrazione in sede mediterranea di gocce fredde in grado di attivare ciclogenesi mediterranee a tutte le quote, specie sulle regioni centro-meridionali.

Così insomma il maggio potrebbe risultare a tratti instabile e temporalesco, finendo per portare le temperature verso un complessivo, leggero sottomedia a 1500m, in particolare al sud, dove l’instabilità potrebbe mettere radici.

Al nord invece le temperature alla fine potrebbero mantenersi prossime alla media. Da notare che una simile circolazione terrebbe lontano almeno per maggio l’anticiclone africano dall’Italia e consentirebbe al Mediterraneo di ritrovare una relativa normalità termica dopo l’inverno mite che ha sperimentato. 

Questo ci eviterebbe problemi maggiori in termini di nubifragi sia nella fase finale dell’estate che soprattutto in autunno.

Quanto alle precipitazioni risulterebbero piuttosto scarse al nord, mentre anche superiori alla media al centro-sud, segnatamente sul medio Adriatico e sul meridione. 

NOTA DI REDAZIONE:
Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un nuovo complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e basa i suoi algoritmi sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello, e delle relative proiezioni stagionali, sta crescendo progressivamente, tanto che le linee di tendenza sino a 2 mesi possono raggiungere probabilità di successo superiori al 60%, per poi calare lentamente e progressivamente in base alla lontananza della previsione.

 

Autore : Alessio Grosso