09:19 20 Agosto 2024

Nuovo appuntamento con i TEMPORALI tra domenica e lunedi: aggiorniamo tutte le ipotesi

Tra domenica e lunedi si prevede un nuovo aumento del rischio temporalesco sull'Italia stante un'attenuazione dell'alta pressione. Vediamo le prospettive del modello GFS ed ECMWF

Dopo la fase instabile di questi giorni, l’estate dovrebbe riprendersi sull’Italia tra GIOVEDI 22 e SABATO 24 AGOSTO con caldo anche intenso da nord a sud oltre ad una quasi completa assenza di fenomeni temporaleschi. La situazione potrebbe in parte movimentarsi tra domenica 25 e lunedi 26 agosto, stante un’attenuazione dell’alta pressione connesso al passaggio di un cavo d’onda sull’Italia. In questa sede aggiorneremo il confronto tra i due modelli più performanti della rete, ovvero il modello GFS ed ECMWF.

La prima cartina mostra la sommatoria dei fenomeni attesi in Italia nella giornata di domenica 25 agosto secondo il modello ECMWF:

Notiamo un aumento dell’attività temporalesca nel corso della giornata su Alpi, Prealpi, con successivi sconfinamenti verso le pianure del Piemonte tra la sera e la notte. Questa situazione viene inquadrata anche dal modello americano GFS che mostra in sostanza la medesima evoluzione. Qualche temporale sembra probabile anche nelle aree interne del centro e del meridione, ma essenzialmente nel pomeriggio ed in attenuazione in serata, per il resto sole e caldo.

Passiamo adesso alla giornata di lunedi 26 agosto. La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni in Italia per la medesima giornata, secondo il modello ECMWF:

Temporali tra basso Piemonte, bassa Lombardia, Appennino Ligure ed Emilia Romagna. Rovesci essenzialmente pomeridiani si faranno vedere anche nelle aree interne del centro e del meridione, ma in attenuazione in serata. Temporali si attiveranno anche sul mare, specie ad ovest ed a sud della Sardegna, per il resto fenomeni poco probabili o assenti.

Infine, questa è la sommatoria dei temporali previsti sempre per lunedi 26 agosto, ma secondo il modello GFS:

Questa mattina il modello americano GFS si discosta sostanzialmente dall‘europeo ECMWF. L’elaborato di oltre oceano opta per un passaggio da nord-ovest sull’Italia con temporali su molte aree del settentrione, nelle aree interne del centro-sud e lungo il versante adriatico. Sulle restanti regioni variabilità in un contesto comunque meno caldo.

Chi avrà ragione? Tenendo conto che il modello canadese GEM opta per una situazione abbastanza simile a GFS, riteniamo probabile al 40% la tesi ECMWF e 60% la tesi GFS.