NATALE del 2015: stavamo ben peggio di oggi…(Soffocati dallo smog e preoccupati per la siccità)
Ecco cosa scrivevamo il 18 dicembre del 2015. Un po' di neve arrivò solo dai primi di gennaio del 2006.

Due anni fa eravamo alle prese con un super-anticiclone, riportiamo immagini e testi per chi se lo fosse dimenticato: "Chi non ha vissuto il biennio anticiclonico per eccellenza, quello del 88-89 e 89-90, si sta spaventando per quello a cui assistiamo ormai dalla fine di ottobre: il dominio pressoché assoluto dell’anticiclone con quasi totale assenza di piogge su molte zone del nord, segnatamente Piemonte e parte della Lombardia, ma anche sulla Sardegna fa paura.
Il sud e il medio Adriatico si sono salvati con la generosa depressione carica di precipitazioni di fine novembre, l’unico strappo alla fase anticiclonica.
Preoccupa certamente la concentrazioni di inquinanti anche 4 volte superiori alla soglia limite consentita, preoccupa la salute dei bambini, più ammalati che mai in questo periodo in cui l’aria stagnante ha concentrato per settimane virus e batteri nelle stesse zone senza che nessuno potesse mai "aprire le finestre": in pratica non si è mai visto il vento.
Preoccupa ovviamente la mancanza di neve naturale sulle Alpi e in Appennino; i ghiacciai privati dalla protezione della neve fresca potrebbero andare incontro a perdite gravissime se la situazione dovesse proseguire così anche a gennaio e a febbraio.
Eppure qualche prospettiva di cambiamento si intuisce per la fine di dicembre e la prima decade di gennaio: il rallentamento del vortice polare potrebbe favorire l’ingresso di saccature dall’Atlantico o addirittura la discesa di una massa d’aria fredda dal nord Europa: il tutto potrebbe favorire PRECIPITAZIONI.
A questo punto qualunque cosa arrivi, da ovest, da nord o da est, sarà ben accetta, tutto sarà certamente meglio di quest’aria appestata di veleni in cui a dominare c’è un anticiclone che di invernale ha decisamente poco.
Autore : Alessio Grosso
